Gioia scudetto? Per ora no, è qui la festa…

di Enzo Sica

Può capitare che un ex elettricista (come scrive oggi la rosea, il più grande quotidiano sportivo italiano) possa beffare il Napoli, segnare a sei minuti dal termine il gol-pareggio per la Salernitana, fare rinviare la festa dello scudetto ai cugini partenopei. Ma sì, non è successo niente. si allunga la festa, bisogna solo attendere qualche giorno visto che il campionato riprende mercoledì e giovedì si disputerà Udinese – Napoli che regalerà il terzo scudetto al Napoli.
Quello che più ci appassiona è il grande cuore che la Salernitana ha messo nello stadio intitolato ad un grande come Maradona. Non era facile vedere sugli spalti oltre sessantamila spettatori azzurri con bandierine, maglie, abbigliamento che richiamava i colori del Napoli e non vedere tifosi con la maglia granata che purtroppo non potevano essere presenti per questa partita. Ma Paulo Sousa il tecnico granata pur dovendo fare a meno dei suoi tifosi ha chiesto ai ragazzi che sono scesi in campo quella voglia di lanciare il cuore oltre l’ostacolo, non arrendersi mai di fronte a questo Napoli formidabile che, comunque, tra le sue mura amiche nelle ultime gare aveva stentato un po. Certo il dominio territoriale dei padroni di casa è stato notevole, poche le azioni della Salernitana, solo contenimento degli attaccanti in maglia azzurra. Insomma il principio: primo non prenderle è stato il leit motiv per quasi tutto l’incontro, fino al gol di Olivera nel secondo tempo che ha portato in vantaggio i partenopei che intravedevano già la sagoma dello scudetto. Poi è accaduto quello che pochi si aspettavano. La lunga attesa della Salernitana e del suo elettricista Dia è valsa a trovare il gol del pareggio su una delle pochissime azioni verso la porta di Meret. Gelo nello stadio di Diego, qualcuno ha pensato che il tempo per riportarsi in vantaggio sarebbe stato davvero poco per questo Napoli che ha strapazzato con quel grande vantaggio tutte le altre antagoniste nel corso di questa stagione. Insomma che si doveva solo pensare alla prossima partita di Udine per certificare il terzo scudetto della sua storia con la nostra Salernitana che con il pareggio ha fatto un altro passo avanti verso la salvezza. Ed è quanto dire visto che dall’arrivo di Paulo Sousa, un tecnico che ha rivoltato la squadra responsabilizzando tutti coloro che quando scendono in campo danno sempre tutto, i granata hanno capito che per arrivare al quartultimo posto c’era solo bisogno di simbiosi. Trovandola la seconda consecutiva salvezza nel massimo campionato di qui alla fine sarà solo una pura formalità.

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