Giordano: “Modello Cittadella? Qui altre pressioni. Donnarumma ha nostalgia della curva dell’Arechi”

Intervenuto durante la trasmissione “Cento+1” organizzata dall’Associazione Freedom e condotta da Carmine Prisco, l’ex dirigente della Juve Stabia Vito Giordano ha presentato così il derby in programma questa sera: “Sarà una partita molto tattica, tra due squadre che hanno assolutamente bisogno di punti. Nelle ultime giornate non si è vista una Salernitana brillante, ma purtroppo il lungo stop ha penalizzato i calciatori fisici ed è impossibile chiedere uno spettacolo diverso. Prima del lockdown ci stavamo esprimendo su ottimi livelli, ricordo ancora il derby di Benevento in cui i granata avrebbero meritato di vincere. Proviamo ad analizzare con obiettività queste partite. Il Pisa, dopo Salerno, ha battuto Pescara e Spezia e quindi il pareggio va preso positivamente. Con l’Entella era la classica partita da 0-0 decisa da due episodi: i liguri hanno fatto gol, la Salernitana ha colpito la traversa ed è arrivata una sconfitta immeritata e non preventivata. Con la Cremonese c’è stato l’handicap del gol subito a freddo, una situazione che poteva tagliare le gambe a chiunque. Invece sono arrivate tre reti nella ripresa anche grazie ad un sorprendente Di Tacchio. Vorrei ricordare che i granata sono i più penalizzati dall’assenza del pubblico, la tifoseria ha sempre rappresentato il dodicesimo uomo in campo. Certo, una piazza del genere può rappresentare un’arma a doppio taglio: se tutti i calciatori del Cittadella giocassero a Salerno chissà se avrebbero lo stesso rendimento. Le pressioni sono importanti, incidono, serve personalità per scendere in campo all’Arechi”. Poi una riflessione sul mercato: “In questi anni sono arrivati molti giocatori di un certo livello, non tutti hanno mantenuto le aspettative. Sinceramente su alcune cose mi sono trovato in disaccordo. C’era una base formata da Coda, Donnarumma, Sprocati e altri elementi che potevano fare la differenza. Bisogna integrare lo zoccolo duro anno dopo anno, invece ci sono state cessioni in serie e la gente è rimasta scontenta. Ho sentito Alfredo, posso svelarvi un aneddoto: a Brescia sta benissimo, ma mi ha confidato che una curva come quella di Salerno non l’ha trovata da nessuna parte. Gli manca, ha grande ammirazione per l’Arechi. Questo conferma che il pubblico può incidere tanto”. Infine sui suoi trascorsi a Castellammare: “Abbiamo vissuto mesi importanti, riuscimmo ad allestire una rosa con un budget non illimitato ma composta da gente che aveva fame e qualità. Il nostro portiere arrivò in serie A, altri calciatori hanno fatto stabilmente la B. L’allenatore era Eziolino Capuano, ci siamo tolti grosse soddisfazioni e sono legato alla città e alla tifoseria”.

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