Gondo-Pinto-Maistro, la gioventù granata e lo scouting dell’anno scorso

Sarà pur vero che la scelta di ringiovanire l’organico è frutto di una precisa indicazione del tecnico Giampiero Ventura, ma già da diversi mesi la dirigenza granata si stava muovendo in questa direzione cambiando decisamente strategia rispetto al passato. Ieri spiccano le prestazioni di Pinto, Maistro e Gondo, tre calciatori che si stanno affacciando da poco al calcio professionistico e che si sono fatti trovare prontissimi senza mai tremare a cospetto dell’esigente e prestigiosa platea dell’Arechi. Stiamo parlando di tre elementi che il direttore generale Angelo Fabiani e i suoi più stretti collaboratori stavano monitorando già da tempo, al punto che è stata bruciata una concorrenza agguerrita per stessa ammissione di numerosi addetti ai lavori. “Da un anno seguivamo Maistro, ma le richieste economiche non ci hanno permesso di chiudere la trattativa. E poi c’era la Salernitana già prima di noi, ha chiuso un’operazione che fa capire a tutti le potenzialità tecniche e finanziare della società” ha detto di recente alla nostra redazione il direttore sportivo del Perugia Roberto Goretti elogiando il collega Fabiani e la proprietà capeggiata da Lotito e Mezzaroma. Di Gondo e Maistro abbiamo detto a più riprese. Soprattutto dopo l’avvento di Ezio Capuano sulla panchina del Rieti sono stati costanti i contatti tra la Salernitana e il mister al quale venivano chieste relazioni periodiche utili a monitorare il processo di crescita. Peccato siano stati tesserati tramite la Lazio, un controsenso rispetto alle parole di Ventura. Ma è chiaro che con programmi ambiziosi o addirittura un grande salto già quest’anno resterebbero a Salerno forse a titolo definitivo. Quanto a Pinto importante è stato il lavoro di Alberto Bianchi e di altri professionisti che seguono la Lega Pro e che avevano notato le capacità di questo ragazzi in quel di Arezzo. Non è un caso che, dopo l’infortunio di Billong e la partenza di Gigliotti, la società abbia scelto di puntare su questo ragazzo e non su gente esperta, ma avanti con gli anni e non a posto fisicamente. Non dimentichiamo nemmeno l’ operazione Jallow (riscattato pochi mesi fa per un milione di euro), mentre sono stati punti di forza Odjer e Mantovani scovati dal nulla e ormai giocatori bandiera. Segnale evidente che non tutto è sempre da buttare.

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