Iervolino: “Fabiani e Lotito non hanno fatto breccia nel cuore della gente, non si agisce così”

Inizierà a breve la conferenza stampa di presentazione del nuovo presidente della Salernitana <strong>Danilo Iervolino</strong> che, questa mattina, presso uno studio notarile di Scafati ha firmato il contratto e versato i 10 milioni di euro che gli consentono di subentrare ufficialmente agli ex patron Claudio Lotito e Marco Mezzaroma. Grande attesa in città, come testimoniato dalla presenza di un centinaio di giornalisti in sala e di diversi tifosi all’esterno della struttura. Potrete seguire il live testuale qui su TMW.

Ore 15:35 – Un grande applauso dà inizio alla conferenza

Prende parola il Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli: “Voglio rivolgere un saluto al presidente Iervolino, al suo staff, ai dirigenti, alla stampa e a tutti i tifosi. La Salernitana è identità, non un semplice club sportivo. E’ un luogo di speranza, riconoscimento, che va oltre l’aspetto meramente calcistico. Ci auguriamo che ora le cose possano prendere una strada diversa, abbiamo grande fiducia. Quando ha prelevato la società, Iervolino ha avuto la sensibilità di telefonarmi. Questo gesto è stato molto apprezzato. L’amministrazione comunale di Salerno ha fatto quanto era nelle proprie competenze di sistemare lo stadio, lo testimoniano i lavori iniziati in concomitanza con le Universiadi del 2019. Chiediamo alla nuova proprietà, che saluto con affetto e cordialità, di rendere felice la nostra città. Spero di incontrare presto Iervolino per discutere di un progetto ad ampio raggio che parta dalla creazione di un centro sportivo che consenta di lavorare sul vivaio”.

Parla il presidente Iervolino: “L’accoglienza dei tifosi mi dà una gioia incredibile, sono davvero felice di essere qui con voi. Nella mia vita, pur essendo giovane, ho fatto tante cose ma dalla mezzanotte del primo gennaio è come se tutto fosse stato accantonato per concentrarsi su questo progetto a tinte granata. E’ la giornata dei grazie. Sono stato travolto da un amore straordinario, forse anche inaspettato. Ho un progetto di cambiamento a 360°, mi piacciono le sfide e qualcuna l’ho vinta nelle mie attività professionali. Dietro ad una squadra ci sono valori dello sport che ci porteranno nelle scuole, tra le famiglie, ai laboratori di medicina di cui mai come oggi c’è assolutamente bisogno. Vogliamo una Salernitana ricca di professionalità di livello assoluto, l’osmosi con il territorio fa la differenza e il centro sportivo è un’idea che ho in testa da tanto tempo. Aggiungo la volontà di creare un museo per regalare alla città e alle nuove generazioni un qualcosa che resti a vita. Quando parlo di discontinuità sia chiaro che non sto criticando nessuno. I presidenti Lotito e Mezzaroma, l’amministratore unico Marchetti e il direttore sportivo Angelo Fabiani hanno svolto un ottimo lavoro ma non hanno toccato le corde del cuore. Non si può non parlare con i giornalisti. Non si può parlare poco e male con i tifosi. Oggi inizia un percorso diverso senza personalismi autocelebrativi, bisogna creare quella trasparenza di cui il pubblico ha assolutamente bisogno ripudiando ogni forma di illegalità ed aggressività combattendo con tutte le nostre forze”.

Si parla del cambio di dirigenza: “Ho chiamato Fabiani, gli ho fatto i complimenti ma l’ho anche rimproverato. La Salernitana è qualcosa in più di una squadra da gestire dietro la scrivania, è sotto gli occhi di tutti che si sia creato uno scollamento totale e generale tra la dirigenza e il pubblico. Quando ciò accade, a prescindere dai risultati, un presidente ha necessità di intervenire. Questa città ha dignità ed orgoglio, fino all’ultimo giorno la tifoseria ha camminato a testa alta pur temendo l’esclusione dal campionato ripudiando una gestione che non ha mai condiviso. Questo orgoglio mi è piaciuto in modo particolare, faccio al pubblico i complimenti”.

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