Il “gelo” al 95° sull’Arechi non frena la soddisfazione dei tifosi granata…

Il “gelo” al 95° sull’Arechi non frena la soddisfazione dei tifosi granata…

di Enzo Sica

Il <gelo> calato sull’Arechi al 95esimo minuto della sfida contro il Frosinone è sinonimo di grande delusione per il risultato pieno sfuggito ed un primo posto quasi raggiunto. Rabbia, è vero, ma
consapevolezza che questa Salernitana in sette gare di campionato ha davvero fatto tanto, fino ad ora. Perchè 14 punti forse nessuno se li aspettava, perchè questa continuità di risultati sono il termometro esatto di una serie B che francamente non ci stupisce più di tanto visto che di risultati che nessuno se li aspetta sono sempre all’ordine del giorno. Non è che il pareggio tra Salernitana e Frosinone nessuno se lo aspettava.

Un errore non chiudere subito la gara

Forse alla luce della classifica prima della sfida con i ciociari c’era un leggerissimo vantaggio per la squadra di Ventura. Poi è chiaro che il campo dà il verdetto definitivo e ti punisce anche ad una manciata di secondi dalla fine. Come è accaduto domenica. Ma qualche riflessione sorge spontanea. Non chiudere la gara con gli avversari ridotti in 10 dalla mezz’ora del primo tempo è stato un grave errore. Ventura le ha provate tutte. Scaramanticamente non si è tolta la giacca come fece con il Chievo in casa  il Livorno la scorsa settimana. Pensava che i suoi ragazzi potessero davvero arrivare alla fine con i tre punti ed il primo posto garantito.

Prendiamoci il punto e godiamoci il secondo posto

Ma qualcosa non è andato per il verso giusto. Qualche cambio? Mah.. Qualche granata in debito di ossigeno? Forse perchè si è visto chiaramente che le difficoltà ci sono state sulla tenuta di una squadra che va assolta perchè ha tanti infortunati fuori ed il buon Ventura non ha certamente la bacchetta magica. Dunque prendiamoci anche questo punto, godiamoci il secondo posto e pensiamo alle prossime gare. La seconda sosta del campionato ci consegna, però, una Salernitana che crede nelle proprie forze e che vuol rialzarsi. Anche riportando in squadra quegli infortunati che potrebbero consentire a chi sta tirando la carretta dall’inizio di respirare un pò. E non sarebbe roba di poco conto…

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