Il mondo del tifo ricorda Fabio Enzo: “Un giovane timido innamorato della curva”

La notizia è arrivata questa mattina e ha suscitato tanta malinconia in quei tifosi con i capelli bianchi che ricordano con grande commozione e affetto la Salernitana versione Vestuti che, negli anni Sessanta, riuscì non solo a tornare in serie B, ma a rappresentare un trampolino di lancio per tanti campioni del futuro. Dopo Pierino Prati se ne va un altro figlio di quell’epoca. E’ scomparso all’età di 74 anni Fabio Enzo che, giovanissimo, iniziò la sua avventura nel mondo del calcio proprio a Salerno indossando la gloriosa maglia granata. Nella stagione 1964-65 scese in campo in sei occasioni, ma gli addetti ai lavori e la società erano convinti potesse essere un talento di grande prospettiva. Anche grazie a lui furono poste le basi per i successi del futuro: nel giro di poco tempo, infatti, la Salernitana centrò il salto di categoria. Dopo la parentesi campana esplose definitivamente in serie D col Tevere Roma segnando 9 gol e facendosi notare dalla Roma che, con un piccolo investimento, se ne assicurò le prestazioni. La storia dice che siglò il suo primo gol in massima serie in un derby contro la Lazio. “All’epoca era chiuso da attaccanti di valore, la serie C di una volta era piena di talento e non è certo paragonabile a quella di oggi. Giocò poco, ma si vedeva che avesse potenzialità e che, dietro la sua apparente timidezza, ci fosse tanta voglia di emergere” ricorda Paolo Sessa, una delle memorie storiche della Salernitana. “Ha giocato sei partite e mi sembra giusto e doveroso ricordarlo. Ha indossato la maglia granata, è parte della nostra storia” aggiunge Enzo Lodato con un velo di commozione. Ed è effettivamente sacrosanto menzionare chi, pur giovanissimo, scelse Salerno per crescere, affascinato dalle potenzialità della tifoseria. Un pezzo di storia che se ne va e che non può essere dimenticato.

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