Il punto sulla 27^ giornata del campionato di serie B

Vicenda globale del “coronavirus” travolge incredibilmente ogni settore, provocando instabilità ed assurdità. Del resto l’Organizzazione mondiale della sanità, a causa del carattere particolarmente diffusivo del contagio e dell’incremento dei casi e dei decessi, il 30 gennaio 2020 aveva dichiarato l’epidemia da COVID19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale. Tanto rimarca ancora una volta la superficialità e la tardività delle decisioni assunte dagli organi governativi italiani, come già detto: “sbagliare è umano perseverare è diabolico”. Infatti, le frontiere andavano chiuse  appunto a gennaio e, una volta non adempiuto tale incombenza, quando la mattina di venerdì 21 febbraio è scoppiato il primo focolaio in Lombardia andavano adottate prudentemente misure più restrittive come il blocco per 15 giorni dell’intero Paese per limitare i contagi che oggi appaiono inarrestabili, onde evitare problemi maggiori a tutto l’apparato dello Stato, in primis quello sanitario e poi quello economico, ma anche nella vita quotidiana di relazione. Dopo vari tentennamenti ed incertezze, con il susseguirsi di provvedimenti prima adottati e poi ritirati che confermano la confusione e l’inadeguatezza dei vari organi rappresentativi politici e sportivi che guidano il Paese, il Governo ha deciso che tutti gli eventi agonistici nazionali (campionati di calcio e tutte le discipline sportive) fino al prossimo 3 aprile saranno disputati a porte chiuse con obbligo di controllo per tutti i tesserati delle società, tanto al fine di evitare manifestazioni pubbliche tra cui anche quelle sportive che comportano l’affollamento di persone e il non rispetto delle distanze di sicurezza (almeno un metro ed in taluni casi anche due metri).

Ritornando al calcio giocato nel turno infrasettimanale della ventisettesima giornata del campionato di serie B, si rileva che il Benevento capolista incontenibile ottiene il quinto successo di fila a Perugia che, invece, incamera la quinta sconfitta di fila: reti di Caldirola ed Insigne per i sanniti, mentre a tempo scaduto per i Grifoni di Serse Cosmi, già a rischio esonero, segna Melchiorri. I ciociari di Nesta, in seconda posizione, dopo sei vittorie consecutive pareggiano a Livorno con un due a due scoppiettante. Inoltre, il Crotone rimane nella scia incalzando il Frosinone in classifica con una vittoria immeritata nei minuti di recupero contro il Pisa, rimasto in dieci per l’espulsione di Belli, grazie ad un gol del solito Simy.

L’Empoli riscatta la sconfitta casalinga vincendo a Cremona per tre a due, facendo esonerare per la seconda volta quest’anno il tecnico Rastelli, che quasi sicuramente sarà surrogato da Pierpaolo Bisoli. Peraltro, il Cittadella travolge in Calabria il Cosenza con reti di Stanco e Vita, rendendo inutile la marcatura di Asencio. Invece, il Trapani ritorna alla vittoria, dopo essere passato in svantaggio con un’autorete, ribaltando l’incontro con le reti di Evacuo, Pettinari, Taugourdeau e Scaglia. Invero, il neo tecnico clivense Aglietti ottiene un punto ad Ascoli: prima segna Djordjevic per i veneti e poi pareggia Ninkovic per i marchigiani. Si proietta in piena zona play off lo Spezia che domina il Pescara per due a zero con gol di Scognamiglio e Gyasi.

Infine, la Salernitana ritrova un euro Cerci e di rigore prima realizzato da una parte e dall’altra poi parato da Micai sulle ali dell’entusiasmo trova il secondo gol della sicurezza e supera il Venezia per due a zero consolidando la posizione in zona play off. La squadra di Ventura da una parte ha sviluppato azioni lineari con ottima intensità tattica, mentre dall’altra parte con disattenzioni evitabili ha offerto occasioni ai lagunari. Comunque, i frutti del lavoro seminato oculatamente dal progetto della società dei co-patron Lotito-Mezzaroma, della dirigenza con il direttore Fabiani e dello staff tecnico col tempo stanno fiorendo. Infatti, si denota limpidamente che nel gruppo ci sono mentalità, carattere, agonismo, determinazione, applicazione con basi solide anche in termini di stabilità e lunga durata su cui si sta costruendo in prospettiva un impianto tecnico-tattico compatto ed affidabile, che potrà assicurare in un futuro imminente  risultati efficaci e concreti, onde soddisfare la città e la provincia. L’unica nota che lascia perplessi è la scarsa affluenza del pubblico all’Arechi, nonostante la brillante posizione di classifica, mentre solo la curva Sud Siberiano, come al solito con gli encomiabili ed onnipresenti gruppi Ultras, ha garantito affetto e calore ai colori granata in campo.

Avv. Silvestro Amodio

Socio Salerno Club 2010

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