Il punto sulla 31^ giornata del campionato di serie B

Il caldo dell’estate incomincia a farsi sentire, come si avverte anche il bollente fervore di altalenanti e sorprendenti risultati del campionato di serie B giocato nei mesi di giugno e luglio dell’anno in corso, periodo destinato, di solito, dalle società a progettare e a programmare future stagioni, piuttosto che a scontrarsi ancora in competizione agonistica.

Del resto, aumenta pure la voglia di calcio dei tifosi incollati in poltrona a soffrire davanti allo schermo televisivo, in quanto desiderano ardentemente rientrare ai propri posti sugli spalti negli stadi per incoraggiare e per sostenere i propri beniamini con intensi momenti di emozioni vive al fine di vedere rotolare il pallone nella rete.

Nel turno disputato di lunedì arriva il primo verdetto matematico con largo anticipo: il ritorno meritato in serie A del Benevento di Pippo Inzaghi che dal primo tempo in dieci uomini per l’espulsione di Caldirola vincendo contro la Juve Stabia con una rete di Sau batte anche l’aritmetica ed il record della promozione con largo anticipo nella storia della cadetteria.

Dietro i Sanniti regna la bagarre e l’imprevedibilità, ma anche tanta incertezza.

Il Crotone dopo essere passato in vantaggio con Barberis pareggia ad Ascoli per 1 a 1  e viene raggiunto in campo prima dalla rete di Trotta e poi al secondo posto in classifica da un solido Cittadella che regola per 2 a 0 il Perugia con due reti di Diaw.

Anche il Pordenone superando per 2 a 0 l’Entella con le marcature di Mazzocco e Barison si rilancia in zona play off, come d’altronde il Chievo Verona che con lo stesso punteggio si impone sul Frosinone nello scontro diretto di alta classifica.

Invece, cade in casa lo Spezia, perdendo per 2 a 1 contro il sorprendente  Pisa del direttore sportivo Roberto Gemmi, vera e reale rivelazione del campionato (doppietta dell’attaccante nerazzurro Marconi). Vittoria in trasferta pure per il Venezia che passeggia a Livorno per 2 a 0, mentre i pareggi di Cosenza Trapani per 2 a 2 e Pescara Empoli per 1 a 1 non servono a nessuna delle contendenti.

Infine, pirotecnico e rocambolesco pareggio di rigore per 3 a 3 all’Arechi di Salerno dove una deludente Salernitana prima si fa mettere sotto dalla Cremonese con due gol di Celar poi negli ultimi diciotto minuti di gara al cardiopalma recupera con un penalty trasformato dal polacco Dziczek per fallo di mano del grigiorosso Arini che viene espulso e con un colpo di testa del capitano Di Tacchio, ma un ingenuo Lombardi facendosi espellere ristabilisce la parità numerica. Nei minuti finali gli uomini di Bisoli vanno in vantaggio nuovamente con Zortea, però vengono riagguantati in pieno recupero da un altro rigore realizzato da Di Tacchio per un fallo su Gondo, partito in leggera posizione di fuorigioco.

La squadra del co-patron Lotito, presente in tribuna autorità, nel primo tempo è apparsa spenta e spossata, nonché quasi inesistente con errori di disimpegno in difesa che hanno cagionato il vantaggio avversario ed il raddoppio nella ripresa. Poi ha avuto una reazione di orgoglio recuperando con agonismo una partita che sembrava ormai persa.

Si sono manifestate appunto delle amnesie fondamentali in difesa, nonché lentezza di movimenti a centrocampo che hanno determinato per settanta minuti anche scarsa incisività in attacco.

E’ necessario migliorare l’aspetto mentale e l’atteggiamento in intensità per dare continuità in determinazione.

La rosa è indubbiamente competitiva, ma per difendere la posizione in zona play off  deve crescere doverosamente in applicazione ed in responsabilità, come c’è stata nel periodo pre-Covid 19, che pare smarrita.

Recuperando brillantezza e freschezza psicologica questa squadra può fare ancora molta strada.

Auguriamoci che ciò avvenga a partire dal prossimo incontro nel derby casalingo con la Juve Stabia.

Avv. Silvestro Amodio

Socio Salerno Club 2010

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.