Il punto sulla 36^ giornata del campionato di serie B, scivolone della Salernitana

Il torneo di serie B più tormentato e più anomalo in 120 anni della storia del calcio italiano  risulta sempre più indecifrabile ed altalenante per l’imprevedibilità e per gli esiti mai scontati delle gare.

L’unica certezza è il Crotone post-Covid 19 che con una serie utile di risultati positivi sbancando per 5 a 1 il campo del derelitto Livorno ritorna matematicamente in serie A ed il bomber Simy (20 gol) vola in testa alla classifica cannonieri, scavalcando Iemmello (19 gol).

Si gioca ora solo per play off, play out e retrocessione (due posti).

Lo Spezia pareggia a Cremona per 0 a 0 ed anche il Pordenone pareggia ad Ascoli per 2 a 2, facendosi rimontare il doppio vantaggio iniziale.

Invece, il Frosinone cade nuovamente in casa, perdendo per 3 a 2 contro il Benevento.

Peraltro, il Chievo Verona si riavvicina alla zona play off, strapazzando il Cittadella per 4 a 1 al Bentegodi.

In coda vittorie preziose del Cosenza all’ultimo respiro (rete di Asencio in pieno recupero) per 2 a 1 contro il Pisa e del Trapani per 1 a 0 con il Pescara risucchiato in piena zona play out, senza che la cura Sottil sortisca effetti rassicuranti.

Ancora, il Perugia respira vincendo a Chiavari per 2 a 0 sul terreno della Virtus Entella, mentre la Juve Stabia affonda nella laguna di Venezia con una sconfitta di misura.

Infine, la Salernitana non riesce ad imprimere una svolta nel momento topico della stagione, subendo una sconfitta casalinga umiliante dall’Empoli di Marino, dopo essere passata anche in vantaggio con Gondo, ma si lascia trafilare per ben tre volte (doppietta di Bajrami e sigillo di Ciciretti) prima dell’intervallo.

Non vuole costituire un alibi, ma l’assenza di Cristiano Lombardi nei granata si avverte tanto.

Nella ripresa, un rigore di Djuric apre ad una timida rimonta che viene spenta dal bomber Mancuso pronto a pungere ed a fissare il punteggio del tracollo sul 4 a 2 finale.

Purtroppo, è emerso il solito problema di continuità in concentrazione, mancando la prestazione anche in intensità con i soliti errori individuali che hanno inciso pure nel morale.

L’unico reparto che ha funzionato è stato l’attacco, mentre il resto della squadra è stata inguardabile ed irriconoscibile.

Per imprimere forza ai risultati ci vuole maggiore determinazione ed applicazione, come dimostrato in altre circostanze.

Questa sconfitta non deve abbattere  e non deve dare adito ad “ossessioni inverosimili” che rischiano di fagocitare in maniera deleteria l’obiettivo ancora raggiungibile e da agguantare a tutti i costi.

E’ necessario ritrovare gli stimoli giusti e costanti, interagendo correttamente con l’agonismo necessario.

Si può sbagliare una partita, però il calcio è strano perché può regalare dei risultati inaspettati con gioie da una parte e dall’altra con amarezze che poi creano dolore.

Con spirito costruttivo si affronti il rush finale del campionato che riserva tante emozioni imponderabili ed inimmaginabili.

Avv. Silvestro Amodio

Socio Salerno Club 2010

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