Il terzo posto è specchio di un gruppo che sta bene assieme e si diverte. Kupisz e Jaro, il bagno vestiti e la promessa in caso di A

“Una squadra triste non vince” è una delle frasi che ripetono come un mantra gli allenatori ogni volta che vengono presentati in conferenza stampa. Sembrano concetti banali, in realtà c’è di fondo una verità inconfutabile. Si può parlare quanto si vuole di tattica, schemi, mercato e palle inattive, ma se lo spogliatoio non è unito non si può andare da nessuna parte. Ricordiamo ancora l’esempio recente della Salernitana di Gregucci che, pur composta da buone individualità, staccò la spina e smise di lottare rischiando di far retrocedere i granata a 10 giorni dai festeggiamenti del centenario. O la squadra totalmente molle, senza furore agonistico e spenta sin dall’arrivo all’Arechi che, guidata da Ventura, fece flop con lo Spezia nella partita decisiva. Castori, tra i tanti meriti, ha avuto anche quello di scegliere l’uomo prima ancora che il calciatore e ciò conferma quanto sia stato importante puntare su professionisti già avuti alle proprie dipendenze. Vedere che tutti coloro che non giocano sono i primi a gioire per un gol, che Cicerelli regala una maglia ai compagni in segno di riconoscenza per il supporto ricevuto quando non giocava e che c’è un abbraccio collettivo con Dziczek dopo Ascoli è da brividi e fa capire che il terzo posto non è frutto solo degli investimenti della società e della forza obiettiva della rosa, ma anche di un gruppo che sta bene insieme, si allena con entusiasmo in un clima di sana concorrenza e si frequenta volentieri anche al di fuori del rettangolo verde coinvolgendo le famiglie. Stamattina Jaroszynski e Kupisz, uno dei leader della squadra, si sono scatenati sulla spiaggia e hanno coinvolto i tifosi tramite i social nel loro bagno a mare nell’acqua gelida e completamente vestiti. Un modo semplice, ma simpatico di farsi conoscere dal pubblico anche come persone. Perchè spesso colpevolmente dimentichiamo che dietro il calciatore ci sono ragazzi come tutti noi, che vivono di sentimenti e hanno bisogno anche di staccare mentalmente la spina tra una seduta e l’altra. E i tifosi strappano la promessa: un bagno di gruppo in caso di promozione in serie A, con in testa il mister Castori. E sarebbe una doccia fredda soprattutto per le dirette concorrenti e per i tanti disfattisti che sono ormai logorati dall’ottimo campionato disputato.

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