In città e in provincia altri due striscioni di contestazione

In attesa che ultras e tifoseria organizzata si riuniscano oggi pomeriggio presso il Centro Sociale di Salerno con l’obiettivo di ricompattare l’ambiente e indire nuove iniziative di protesta, in città e in provincia sono comparsi altri striscioni di contestazione. Il primo nella tarda serata di ieri a Montercorvino Rovella, feudo granata da sempre molto vicino alle sorti del cavalluccio marino. “Per la dignità: Lotito via da questa città” l’inequivocabile contenuto, foto che ha fatto rapidamente il giro de web e di tutte le pagine facebook che si occupano quotidianamente di Salernitana. Stamattina, invece, altro messaggio esplicito nei confronti della proprietà, invitata ad andare via “altrimenti vi cacciamo noi”. Una presa di posizione civile, sia chiaro, ma allo stesso tempo forte. La tifoseria organizzata ha ribadito anche pubblicamente che ogni altra iniziativa che contempli violenza fisica e verbale non è assolutamente accettabile nè riconducibile alla linea adottata dalla curva e dai club più rappresentativi. Confermata la volontà di disertare in caso di riapertura degli stadi: non entrerà nessuno se ci sarà l’obbligo di mantenere il distanziamento e di indossare le mascherine “perchè vogliamo essere liberi di tifare, di abbracciarci, di esultare, di cantare tutti quanti assieme”. Se il Governo autorizzasse un ripristino della normalità e senza tanti paletti purtroppo necessari in tempi di pandemia, ci sarà un riflessione più ampia: sostenere la squadra a prescindere dalle idee sulla società o dare un segnale forte e incidere sulle economie e non solo sul morale di proprietà, dirigenza e calciatori? Intanto i 2700 abbonati avranno la possibilità di assistere a cinque partite senza dover acquistare il biglietto. Quale sarà la loro decisione?

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