Jony, Anderson, Jallow: importanti novità sull’asse Roma-Salerno

Chiuse le operazioni Aya e Curcio, la Salernitana si è presa una pausa di riflessione preferendo concentrare le proprie attenzioni esclusivamente sulla prossima partita contro il Pescara per poi ricominciare a parlare di mercato in dieci giorni che si preannunciano intensi sotto tutti i punti di vista. Naturalmente la doppia proprietà potrebbe consentire a Claudio Lotito almeno di proporre qualche operazione sull’asse Roma-Salerno come, del resto, accaduto dal 2011 ad oggi e spesso con risultati assai negativi. E’ notizia di questi minuti che il presidente discuterà con Gian Piero Ventura del futuro di Lamin Jallow. Blindato ufficialmente da Mezzaroma, il gambiano sta soffrendo l’ostracismo della tifoseria- come confermato dal procuratore anche pubblicamente- e Lotito potrebbe decidere di tutelare il patrimonio tecnico ed economico a sua disposizione dirottandolo alla Lazio per una sorta di operazione stile Casasola-Sprocati che consentirebbe alla Salernitana di ricavare denaro da investire per l’attaccante. Quei famosi milioni che un anno fa erano stati messi sul tavolo per Ceravolo e Dezi, per intenderci. L’intenzione del giocatore è quella di restare, occhio anche alla pista estera che Sorrentino non ha mai escluso del tutto. Difficilmente, invece, la Salernitana lo girerà a qualche società di pari categoria: la Cremonese proponeva uno scambio con Ciofani, la risposta è stata ovviamente negativa.

Ieri, in occasione della partita di coppa Italia tra Lazio e Cremonese, sono scesi in campo molti ex granata: gli Anderson, ma anche Minala. Quest’ultimo è ad un passo dal Livorno e non è mai stato vicino al quarto ritorno in granata contrariamente a quanto sostenuto altrove. Lotito avrebbe proposto Djavan Anderson causa assenza, in rosa, di esterni destri che potessero consentire a Ventura di optare per una difesa a quattro: per il momento non ci sono possibilità che l’olandese vesta nuovamente la maglia granata, poco male visto lo scarso rendimento della passata stagione in cui fu tra i più bersagliati per l’assenza di impegno e mordente. Il vero pallino dell’allenatore è Andrè Anderson, coccolato da Inzaghi e Tare e considerato il futuro dei biancocelesti. Quando chiamato in causa ha sempre risposto bene, ma due partite su 20 sono obiettivamente troppo poche per un ragazzo che ha bisogno di giocare con continuità per acquisire esperienza e intelligenza tattica. In B scenderebbe solo per Salerno, per ora da via Allende arrivano smentite. Partissero Firenze e Odjer, tuttavia, sarebbe l’indiziato principale per rinforzare la mediana. Chi non giocherà per la Salernitana è Adekanye: l’agente è stato chiaro e ieri il giocatore ha confermato di voler restare alla Lazio accettando il ruolo di riserva. C’è infine il capitolo Jony, idea nata e morta in pochi minuti. Ieri è stato il migliore, ha strappato applausi e consensi e potrebbe essere finanche titolare nella prima di ritorno contro la Sampdoria.

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