La Padula: “Ventura? Zitti e impariamo! Chi diserta per la multiproprietà fa un danno ai tifosi del futuro”

La Padula: “Ventura? Zitti e impariamo! Chi diserta per la multiproprietà fa un danno ai tifosi del futuro”

Le sue analisi sono sempre molto equilibrate e competenti, lui che ha seguito i granata dappertutto e che presiede il club “Amici della Salernitana” con passione e smisurato senso di appartenenza, sentimenti ereditati dal padre Carmine che è persona squisita, a modo, intelligente e sempre pronta al confronto costruttivo. Giovanni La Padula, ospite della trasmissione “Cento+1” organizzata dall’associazione Freedom in collaborazione con la redazione di GranataCento, ha parlato a cuore aperto alla città esprimendosi su tematiche di strettissima attualità. Nel rispetto delle opinioni di tutti, ma con la consapevolezza che il vero tifoso va sempre allo stadio e non abbandona mai la squadra del cuore. La sua analisi parte dall’aspetto meramente tecnico: “Dopo la sconfitta di Pisa ho sentito analisi di ogni genere. Sarei curioso di capire cosa si intende per approccio. Se vado a lavorare e dico che sono demotivato credo che mi mandino a casa, purtroppo o per fortuna il calcio è una materia a sé stante ed esula da questo tipo di discorsi. A tratti, al di là delle assenze e degli episodi, sono emersi alcuni problemi strutturali della Salernitan. Dopo la vittoria di Cosenza, e c’è un video che lo può testimoniare, a caldo dissi che con un difensore forte e un centravanti potevamo lottare per i primissimi posti: Heurtaux è arrivato ma non lo abbiamo mai visto, l’attaccante no. Ciò non toglie i meriti di Djuric: non possiamo pretendere da lui 25 gol, ma è stato uno dei migliori. Un plauso anche al terzetto difensivo, in particolare a Jaroszynski: cosa ci fa questo calciatore in serie B? Va soltanto ringraziato per tutte le volte che è sceso in campo in condizioni precarie. Dietro la corazzata da 30 milioni di euro ci saremo noi qualora colmassimo la lacuna della punta. Non credo che ci siano problemi a centrocampo, non mi pare che in serie B ci siano persone che dettano l’ultimo passaggio. Prenderlo dalla A? Rischio Cerci2, mi tengo stretti i giocatori che non abbiamo praticamente mai visto e che daranno un contributo. Ciofani-Ceravolo è tandem di ex calciatori, insieme non faranno nemmeno 10 gol”.

La Padula, gettonatissimo sul web, dà vita ad una vera e propria interazione con le tremila persone che hanno seguito la puntata. Molti hanno posto domande interessanti fornendo spunti di riflessione: “Quando le cose vanno male non bisogna trovare necessariamente un capro espiatorio: non c’è nessuna persona che può parlare tatticamente o sul piano tecnico con mister Ventura. Dobbiamo solo imparare e avere rispetto. Noi facciamo la B dopo decenni di C e un personaggio del genere, anche a livello nazionale, è un lusso e dà visibilità alla nostra squadra e alla nostra tifoseria. Il mister è un punto di riferimento, schierare una formazione che prevede 8/11 della squadra che era retrocessa senza sfigurare non è roba da poco. Non dimentichiamo che la Salernitana ha perso in un colpo solo Firenze, Cicerelli e Akpro. Se al Benevento tolgono Viola ed Hetemahj perdono anche loro, la qualità è qualità. Multiproprietà? Non è un problema che abbiamo scoperto adesso, si trascina dalla vittoria del campionato di serie D. Ora siamo a un bivio e vedremo oggi cosa succederà. Invito, però, chi diserta a rivedere la propria posizione. Sostanzialmente qualcuno ha anche ragione, ma lasciando lo stadio vuoto non si invogliano le nuove generazioni e si spingono i tifosi del futuro a seguire Inter, Milan, Juventus e Napoli. Cosa accadrà nel momento in cui sarà necessario il ricambio generazionale? Il rischio è quello di andare incontro ad un cambio di normativa e allo stesso tempo perdere la gente sugli spalti: a chi giova? Io rivolgo un plauso ai 500 di Pisa, a tutte quelle persone che sostengono la maglia a prescindere dalle idee sulla proprietà e su Lotito in particolare. Ai miei tempi, quando ero ragazzino, mi dicevano che non mi avrebbero portato allo stadio se mi fossi comportato male. Anche i genitori hanno un ruolo fondamentale nel coinvolgimento dei ragazzi”. 

 

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