La riflessione: nei singoli la difesa non è affatto scarsa, ma con questo sistema di gioco…

E’ opinione diffusa che la Salernitana debba prendere anche un difensore centrale nel mercato degli svincolati. I numeri, del resto, sono impietosi: mai, nell’era dei tre punti e nella storia della Bersagliera, erano stati incassati 11 gol, dieci dei quali nei secondi tempi e spesso di testa e in fotocopia. Facile prendersela con i difensori che, analizzando con equilibrio le prestazioni, non hanno poi giocato così male. Riteniamo che, nei singoli, la Salernitana abbia sulla carta elementi superiori alle dirette concorrenti. Gyomber, Ranieri, Strandberg, Gagliolo, Jaroszynski, Ruggieri e lo stesso Bogdan non hanno granché da invidiare ai colleghi che militano nell’Empoli, nel Venezia, nello Spezia e nel Verona. E allora perchè il punto di forza è diventato tallone d’Achille? Anzitutto perchè a destra (dove, statisticamente, nascono quasi tutte le azioni avversarie) c’è un Kechrida in balia delle onde e Zortea, evidentemente, non è ancora pronto. Una risposta anche a chi ha “massacrato” Casasola che, oggi, sarebbe servito come il pane per la sua capacità forse unica di interpretare il ruolo proprio come piace a Castori. Ma ribadiamo che il problema principale è il centrocampo. Se gli interpreti sono lenti e hanno poca qualità, è assolutamente conseguenziale che il baricentro sia basso, che gli avversari creino superiorità numerica e che, alla lunga, il gol arrivi. Del resto, l’anno scorso, ogni volta che la promossa Salernitana ha affrontato una squadra superiore, ha perso e in modo netto. L’inversione di tendenza ci sarà solo migliorando un reparto che, ad oggi, non sembra pronto per la categoria. E il tandem Viola-Viviani servirebbe come il pane.

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