La stampa nazionale: Salernitana seconda senza torti arbitrali

Per i salernitani si tratta di alibi da perdenti. O, almeno, per quelle persone che frequentano più facebook che gli spalti e non vedono l’ora che perda la Salernitana. In altre città d’Italia si crea un clima di simbiosi a cospetto di palesi torti e situazioni sfortunate, solo qui chi cerca di tutelare la propria squadra viene additato come colluso o filo-societario. La stampa nazionale, che giudica in modo imparziale osservando dall’esterno, sostiene invece che i granata siano stati bersagliati dagli errori arbitrali che, facendo un rapido calcolo, hanno tolto almeno 8 punti al cavalluccio marino dalla prima all’ultima d’andata. Dal rigore non fischiato col Chievo ai 4 danni di Venezia senza dimenticare il gol in fuorigioco subito a Cremona, la rete annullata a Gondo, il 2-0 del Benevento che nasce da un fallo di mano di Letizia (ma determinati episodi a tinte giallorosse ormai da anni non fanno più notizia), il penalty solare con annessa espulsione non decretato a Livorno per atterramento di Djuric, la mancata espulsione di Tonucci che a Castellammare poteva spezzare una caviglia a Di Tacchio. E dire che tutto si compensa a fine stagione è una delle più grandi cavolate della storia del calcio. Senza fare vittimismo, ma chi segue con attenzione la Salernitana sa di cosa stiamo parlando e quante cose sono accadute negli ultimi decenni. Talvolta con risvolti drammatici che dovrebbero far vergognare i protagonisti, ma preferiamo non riaprire vecchie ferite. Il giornalista Tullio Calzone, firma di spicco del Corriere dello Sport, in una recente intervista rilasciata alla nostra redazione ha sostenuto che la classifica sarebbe ancora più importante senza situazioni palesemente  contrarie. Forse la Salernitana sarebbe addirittura seconda ed oggi tante critiche avrebbero lasciato spazio ad un ottimismo maggiore.

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