La storia. Scartato a Salerno, vicino al Barcellona

Quando Claudio Lotito afferma di aver portato molti talenti a Salerno che non si sono espressi e che sono stati etichettati troppo presto come bidoni, tutto sommato non ha torto. Strakosha, pur confermando di avere alcuni limiti importanti per chi gioca in A, è titolare in un club che lotta per lo scudetto, ma anche altri elementi hanno avuto modo di dimostrare il proprio valore. Uno di questi è Luiz Felipe Marchi, difensore centrale che proprio con la maglia granata ha mosso i suoi primi passi nel professionismo italiano esordendo con gol contro il Benevento. Sannino gli ha dato un pochino di spazio in un terzetto composto da lui, Bernardini e Mantovani, ma Bollini lo tenne fuori costantemente dall’undici titolare schierandolo soltanto a Bari, contro De Luca e nell’inedita veste di terzino sinistro. Esposto a brutte figure, tra l’altro. Da quel momento in poi non si è praticamente più visto, anche a causa di un infortunio. E così è tornato a Roma ed è riuscito a scalzare posizioni su posizioni nelle gerarchie del tecnico al punto che Inzaghi e Tare dissero di no ad un ritorno a Salerno pur con una guida tecnica diversa. Oggi giganteggia con la Lazio ed è finito addirittura nel mirino del Barcellona. Una notizia rilanciata dal Corriere dello Sport che aumenta gli interrogativi sulla gestione del calciatore nel 2016-17.

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.