L’Arechi risponde, la società incassa: il dato fa sorridere anche i trustee

L’Arechi risponde, la società incassa. E la tifoseria salernitana si colloca all’ottavo posto nella speciale classifica spettatori, appena dietro le big che possono contare su città più grandi e capienze maggiori. Sono ancora lontani anni luce i tempi in cui l’impianto di via Allende era pieno a prescindere, ma il popolo del cavalluccio sta dando una grande risposta sia in casa, sia in campo esterno. Come hanno ammesso il direttore sportivo Angelo Fabiani e il tecnico Fabrizio Castori, dietro la vittoria sul Genoa c’è tanto della componente ambientale. La curva, ma anche gli spettatori presenti negli altri settori, hanno spinto la Bersagliera dal riscaldamento fino al novantacinquesimo fornendo un contributo non indifferente: non a caso il gol decisivo è arrivato attaccando sotto la Sud, il vero bomber della Salernitana. Ma anche sul piano economico i numeri certificano le potenzialità della piazza. Stando a quanto pubblicato dal quotidiano Il Mattino, i 45mila spettatori che hanno popolato l’Arechi nelle gare ufficiali hanno portato in dote circa 1,2 milioni di euro. E ci sono ancora 15 gare casalinghe da disputare. Con questa media e considerando gli scontri con le big e l’ampliamento della capienza (con annesso 100% da parte del Governo atteso per metà novembre), si può tranquillamente immaginare che la Salernitana, dal botteghino, ricaverà una cifra vicina ai sei milioni. Tanta roba, specialmente dopo due anni di incassi zero. L’unico sold out c’è stato alla prima giornata: ufficialmente erano in 13mila per la sfida con la Roma. Circa 11mila contro l’Atalanta, 9500 con il Verona (ma si giocava alle 18:30 in infrasettimanale, un danno enorme per lavoratori e commercianti) e 10100 col Genoa. Questi dati fanno sorridere non solo l’amministratore unico Ugo Marchetti (che, non a caso, più volte ha parlato di “società virtuosa, che incassa e si può autofinanziare tranquillamente per anni”) ma anche i trustee che, nelle varie trattative imbastite per la cessione del club, hanno certificato le entrate da stadio agli imprenditori interessati. Una componente che renderà le operazioni ancora più serie. Perchè giocare al ribasso con una società in salute come la Salernitana non sarà consentito a nessuno.

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