L’ex Marchi: “Serie A? Conta aver gettato basi per un grande futuro”

L’ex Marchi: “Serie A? Conta aver gettato basi per un grande futuro”

Quando i calciatori di qualche decennio fa parlano di calcio e di Salernitana c’è sempre tanto da imparare. Bene ha fatto, dunque, il Salerno Club 2010 a invitare l’ex Federico Marchi alla trasmissione “Tifosissimi” per una vera e propria lezione di sport che può essere da monito anche per i tanti “tifosi” che sui social si scatenano ogni giorno utilizzando un linguaggio ricco di offese e che spesso sfocia nell’illegalità: “I tempi sono cambiati. Prima c’era un rapporto diretto tra squadra e città, oggi si interagisce con i social. Secondo voi un calciatore giovane rende bene se viene continuamente offeso e bersagliato per un gol sbagliato o un intervento fuori tempo? Andrebbero incoraggiati e sostenuti, ci vorrebbe un salto di maturità da parte di tutto l’ambiente. Da persona molto legata ai colori granata dico che non mi esalto per una vittoria nè mi deprimo se le cose dovessero andare male. Fa tutto parte di un percorso di crescita iniziato con un allenatore preparato come Ventura. Sarei felicissimo se dovessimo andare in serie A, ma conta molto di più aver gettato le basi per un grande futuro. Va benissimo investire e puntare al massimo, ma se non hai le basi solide alle spalle rischi di retrocedere immediatamente e di fare brutte figure su tutti i campi italiani. Ventura ribadisce sempre nelle sue interviste che ha accettato per dare un taglio al passato e lasciare in eredità un modo nuovo di lavorare. Vi pare che aveva bisogno dei soldi di Salerno? Stesso discorso per Cerci. Quando stai fermo tanto tempo non ritrovi la condizione con due mesi di allenamento, soprattutto se hai saltato buona parte del ritiro. E’ lui il primo a non voler chiudere la carriera in questo modo, bravo l’allenatore a tenerlo in panchina in questa fase. Gruppo unito? E’ presto per dirlo, sono arrivati 15 giocatori nuovi e sono sempre i risultati a determinare l’entusiasmo. Anche ai miei tempi, se si vinceva, eravamo tutti belli, bravi e amici per la pelle. Spero che nello spogliatoio ci sia un leader, probabilmente ci fosse stato qualche calciatore di maggiore personalità nelle due partite pareggiate al 95′ in casa avremmo avuto 4 punti in più. Di Tacchio? Uno che dà l’anima e recupera palloni, lo vedrei bene anche come difensore centrale al posto di Migliorini dal momento che ha una tecnica migliore”. 

Per i più giovani: Federico Marchi ha indossato la maglia della Salernitana dal 1974 al 1978 per un totale di 130 presenze e sei gol. Era il classico terzino di spinta (fluidificante destro, non esterno basso come si dice oggi) capace di correre ininterrottamente sulla fascia per 90 minuti e di sfornare tantissimi cross per gli attaccanti. Un calciatore decisamente forte.

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