L’ok di Tarro per gli stadi aperti, ma la scienza dice no. Però apre le discoteche…

Discoteche aperte, stadi chiusi. E’ questo il tormentone social da parte di tantissimi tifosi che continuano a notare clamorose e goffe contraddizioni da parte di un Governo che ha gestito come peggio non poteva la fase 3 del post Coronavirus. Immaginare l’autorizzazione per assembramenti di ogni genere in luoghi chiusi negando a 4-5mila persone di presenziare in impianti da 30-40mila posti è un qualcosa di assolutamente fuori luogo e inspiegabile. I medici potranno bombardarci con tutte le statistiche e le teorie di questo mondo, ma la logica non ha bisogno di lauree e sta emergendo uno scenario sempre più caotico e a tratti ridicolo. La scienza, però, continua a dare parere negativo alla riapertura degli stadi. “Non ci sono le condizioni” sembra abbia detto il professor Ascierto parlando con le autorità politiche campane, “Si può aprire tutto e, anzi, è stato già perso troppo tempo” replicano i virologi come Tarro che, ritenuti scomodi, vengono presi meno in considerazione per logiche di “vaccino” facilmente intuibili. Ad ogni modo la Salernitana e tantissime altre squadre perdono una componente fondamentale- anche sul piano economico- proprio ora che l’apporto della gente sarebbe fondamentale. Per di più con contagi giornalieri irrisori un po’ dappertutto. Perchè in Italia si può ballare uno addosso all’altro in centinaia, ma non assistere ad una partita di pallone. Chissà se un giorno “Conte e i suoi fratelli”, compreso l’irreprensibile Vincenzo De Luca, ci spiegheranno la logica di tutto questo.

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