Lombardi: “La verità sul mio ritorno e su ciò che ci ha detto Lotito in estate”

Intervistato in esclusiva dalla nostra redazione, l’ex centrocampista Cristiano Lombardi ha confermato la totale volontà di vestire ancora la maglia granata nel prossimo futuro. Ecco le sue dichiarazioni:

Ci può confermare che c’è una trattativa per il suo ritorno in granata?

“Non è assolutamente un mistero che io sia molto legato alla piazza, alla tifoseria e alla dirigenza. C’è un ottimo rapporto con il direttore sportivo Angelo Fabiani, di reciproca stima e fiducia. Le due società sono in contatto per trovare una soluzione, la mia situazione contrattuale è particolare e si deve lavorare un po’ per soddisfare tutte le parti in causa. Ma io vorrei tornare a Salerno”.

Il fatto che lei abbia parlato di questo con Fabiani può significare le abbiano dato qualche indicazione sul futuro societario?

“So quello che leggo sui giornali, non mi hanno detto altro. Anche loro, nel corso della nostra chiacchierata, ci hanno detto che aspettano quanto prima il passaggio di proprietà per capire se e come dovranno operare sul mercato. E’ una situazione di sospensione, diciamo così. Dovesse restare l’attuale dirigenza, è chiaro che le possibilità di un ritorno aumenterebbero esponenzialmente. Ho dato la mia totale disponibilità, a gennaio vedremo cosa deciderà la nuova società”.

Come sta fisicamente Cristiano Lombardi?

“Alla lunga si è capito quale fosse il problema che causava tutte quelle piccole ricadute e, così, in quest’anno e mezzo ho avuto la possibilità di lavorare e di rinforzare i muscoli delle gambe. Mi sento bene, ritengo di aver messo tutto alle spalle. Spero definitivamente. Quell’infortunio mi ha spezzato la carriera proprio nel mio momento migliore, ero consapevole di offrire un ottimo rendimento e quella Salernitana, al completo, avrebbe potuto dire la sua in ottica promozione con un anno d’anticipo. Sarà il campo a parlare, ma sono guarito”.

In estate c’era già la possibilità di tornare? Cicerelli e Casasola dicono che Lotito vi avesse fornito qualche indicazione sulla cessione della società…

“La loro situazione era differente dalla mia, ma comunque qualcosa ci avevano riferito. Lotito ci teneva a chiudere il discorso cessione entro l’estate, ci ha comunicato ci fossero trattative. A nessuno di noi, però, ha mai detto fossero concluse o in stato avanzato. Alla fine non si è fatto nulla e hanno intrapreso legittimamente strade diverse”.

Cosa manca a questa Salernitana per salvarsi?

“Tutti sanno, sin da settembre, che a gennaio bisognerà fare qualche intervento mirato. La situazione societaria può aver avuto la sua incidenza, è chiaro. Ma a me non sembra una cattiva squadra. L’ho vista dal vivo contro il Napoli, mi è sembrata una formazione battagliera e desiderosa di portare a casa l’intera posta in palio contro un avversario che, ad oggi, sta creando grossi problemi a chiunque. Ho grande stima di tutti i miei ex compagni, quelli che hanno vinto in B saranno doppiamente motivati. E poi c’è l’Arechi. In casa la Salernitana deve costruire le proprie fortune, spero davvero che lo stadio possa essere sempre pieno. Può dare un grosso contributo anche quando affronti corazzate apparentemente imbattibili come la Juventus. Lancio un mio personale appello: sostenete sempre la squadra, godetevi questo campionato di serie A fino all’ultimo secondo dell’ultima partita. I ragazzi avvertono la vostra spinta e il grande amore della curva, ho segnato sotto la Sud e ho avuto la pelle d’oca”.

Allora, ci vediamo a gennaio?

“C’è stata una chiacchierata a 360° con Fabiani quando sono venuto a Salerno, siamo stati un paio d’ore insieme e il rapporto è ottimo. C’è grande stima reciproca. Io sono pronto. Non sento mia la promozione, pur facendo parte di quella rosa. La stagione precedente volevo essere il trascinatore per i play off, poi mi sono fatto male due volte. Ora mi piacerebbe tornare per dare un calcio al destino e aiutare la Salernitana a restare in serie A”.

Le parole di Lombardi, dunque, confermano quello che tutti hanno sempre detto: in estate c’erano delle trattative che non si sono chiuse anche per motivi di tempo. Nè lui, nè Cicerelli hanno mai detto ci fosse una operazione conclusa. Chi ha affermato questo, addirittura sbilanciandosi con dei nomi, non vuole bene alla piazza di Salerno.

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