Mezzaroma pungola i calciatori: “Basta chiacchiere, il destino è nelle loro mani”

Mezzaroma pungola i calciatori: “Basta chiacchiere, il destino è nelle loro mani”

“Siamo stati talmente furbi, come dicono, che a distanza di tanto tempo dal termine del campionato siamo costretti a giocare i playout per restare in B. Non abbiamo assolutamente alterato le regole ed io, come vice presidente della Lega di B, ho avuto un ruolo assolutamente istituzionale. La serie cadetta, comunque, ha subito tante di quelle decisioni su cui discutere che ci sarebbe da scrivere un libro”. Lo afferma il co patron della Salernitana Marco Mezzaroma nell’intervista rilasciata al collega Alfredo Boccia del quotidiano La Città.

Davvero nessuna furbizia nell’abolire i playout di serie B ora ripristinati?
“Sa come si dice a Roma?”

Dica.
“Con tante cazzate si fanno camminare i treni”.

Comunque in archivio, quindi storia incancellabile nonostante il successivo “ribaltone” federale, che grazie al blocco dei playout la Salernitana si sarebbe salvata.
“Non leggo più i giornali e nemmeno i social, ormai ho capito come vanno certe storie. Sia io che mio cognato Claudio Lotito in questi giorni di attesa, tra parole e ricorsi, abbiamo inteso astenerci dal parlare. Voglio, a tal proposito, solo dire che personalmente non sono mai stato presente, decidendo di allontanarmi dal tavolo della discussione, in ogni momento in cui si votavano o assumevano decisioni in cui si palesasse un possibile conflitto di interessi con eventuale vantaggio per la Salernitana”.

Resta la stagione fallimentare e lo spettro della retrocessione dietro l’angolo.
“Indiscutibilmente non è stato un campionato da ricordare. Ma non è questo il momento dei processi. Pensiamo unicamente ad ottenere la salvezza, poi avremo tutto il tempo di fare le analisi del caso arrivando alle giuste conclusioni”.

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