Moviola: buona direzione di Serra, dubbi per un rigore non concesso a Casasola. Sul gol annullato…

Mentre Aureliano negava un rigore netto all’Empoli (la più diretta antagonista del Monza per il primo posto), a Reggio Emilia il signor Serra meritava una sufficienza piena per aver condotto la gara con autorevolezza e utilizzando lo stesso metro di giudizio. La sua designazione aveva destato preoccupazione in tanti tifosi, memori di alcune performance totalmente a sfavore e di errori talmente clamorosi da non consentire a nessuno di trovare una spiegazione logica. Stavolta le cose sono andate diversamente, merito anche di due squadre che hanno disputato un match corretto, senza dar peso a tutte le polemiche ereditate dal match fantasma dell’andata. Serra è stato bravo a non spezzettare il gioco e a non fischiare al minimo contatto: un arbitraggio del genere avrebbe reso ancora meno intensa una partita che, per un’ora, non ha regalato grosse emozioni. Ci sono, però, degli episodi da segnalare, anzitutto un rigore non concesso nella ripresa per atterramento di Tiago Casasola. DAZN si è concentrata poco sulla fattispecie, ma le immagini mostrano che effettivamente il difensore emiliano ostacola l’esterno argentino colpendolo in modo quasi impercettibile sulla caviglia. Non un errore eclatante, sia chiaro, ma il contatto c’è stato e non ha permesso a Casasola di calciare verso la porta da buona posizione. L’assistente era piazzato meglio e avrebbe potuto dare un contributo maggiore, evidentemente anche lui ha valutato l’azione come regolare. Stesso discorso nell’area opposta, quando Aya ha “abbracciato” Mazzocchi che stava cercando di colpire di testa. Premesso che l’attaccante di casa non avrebbe mai potuto raggiungere il pallone, diciamo che Aya ha rischiato tanto ma anche Libutti strattona Gyomber e ci può stare la scelta diplomatica di lasciar correre. Da un lato e dall’altro. C’è poi il gol annullato a Tutino. L’arbitro, a onor del vero, aveva fermato il gioco già prima che l’attaccante gonfiasse la rete mimando chiaramente il fallo di Djuric. A termini di regolamento ci può stare la decisione di Serra, ingenuo il bosniaco a sbracciare in modo plateale a cospetto di un difensore di venti centimetri più basso e, quindi, impossibilitato ad anticiparlo.

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