Nicola Salerno: “Al centenario non ci sarò, vi spiego il motivo…”

Nicola Salerno: “Al centenario non ci sarò, vi spiego il motivo…”

Ospite telefonico della trasmissione “TuttoGranata” in onda ieri su Radio Mpa, a cura di GranataCento e TuttoSalernitana,, l’ex direttore sportivo della Salernitana Nicola Salerno ha rilasciato una interessante intervista: “Seguo sempre la Salernitana, sono convinto che a Venezia ha tutte le carte in regola per farcela. Non parlo soltanto con il cuore, la rosa dispone di valori tecnici interessanti e indubbiamente sarà supportata da un gran numero di tifosi. Un altro fattore da tenere in considerazione, anzi posso dire che mi è dispiaciuta la diserzione dei mesi scorsi. La gente di Salerno si aspettava un campionato diverso, ma ora è il momento di ricompattarsi. Sono contento per la vittoria di mercoledì, logicamente il 2-0 avrebbe garantito maggiore tranquillità”

Nicola Salerno parla dell’importanza dello spogliatoio ricordando la Salernitana che guidò lui: “Angelo Fabiani è un collega bravo, sicuramente sa come comportarsi quando le cose non funzionano. Se nemmeno lui è riuscito a gestire lo spogliatoio evidentemente ci sono problemi particolari che hanno poi inciso sulla classifica finale. La mia Salernitana, pur tra mille difficoltà, conquistò l’amore della gente. Anzitutto avevamo un grandissimo uomo in panchina come Roberto Breda: ovunque è andato si è fatto amare e ha lavorato bene, oggi ci lega un rapporto di profonda amicizia e stima. I calciatori poi decisero di giocare gratis, motivati da tanti fattori: su tutti quello ambientale, il 55% dei nostri successi era legato al tifo dell’Arechi. Laziali a Salerno? E’ chiaro che viene a mancare un’identità, forse anche questo discorso della doppia proprietà di Lotito ha allontanato la gente”

Infine sulla festa del centenario: “Sono legatissimo alla piazza di Salerno, ogni tanto non vi nascondo che vado su youtube e rivedo le scene delle ultime partite fino alla beffa con il Verona. Non dimentico nemmeno la barzelletta Cala. Non credo ci sarò al centenario. Al di là degli impegni lavorativi, so che oggi la società è contestata mentre io sono molto amato: sarebbe una situazione imbarazzante”

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