Ora bisogna fare quadrato per non precipitare…

di Enzo Sica

Il momento è difficile e va affrontato con molta cautela. Sì, perché se la Salernitana non si ritrova più in questo campionato di serie B che inizialmente era partito con ben altre ambizioni ora dopo 27 giornate bisogna fare quadrato per non precipitare. Sì, perché la sconfitta interna contro il Crotone ha ancor più minato un ambiente che definire <elettrico> è davvero un eufemismo. D’altro canto il vento di una violenta contestazione nei confronti della squadra del tecnico, ma soprattutto della società è spirato forte proprio nella serata in cui tutti si aspettavano il rilancio dopo la brutta prova di Perugia. Ma la parola <rilancio> è rimasta tale perché non c’è stata, perché la squadra ha sofferto molto qualche ripartenza dei calabresi, perché ha perso quella partita che non si doveva perdere di fronte ad una tifoseria che, giustamente, non ti perdona niente.

E’ necessario l’intervento della società

Vada per il risultato negativo ma anche quello spirito di abnegazione che deve essere messo al primo posto quando si indossa una maglia gloriosa come quella granata è stato assente. Ed allora quella contestazione che è esplosa fragorosa, quelle invettive alla squadra che stava mestamente abbandonando il terreno di gioco dopo la quarta sconfitta interna della stagione la dicono lunga su come si soffra e tutti si chiedono: ma non doveva essere questo il campionato del rilancio? Mistero fitto, squadra che cercherà in queste ultime nove gare di campionato di rimettere in piedi una situazione che al momento sembra davvero difficile. Ecco ora è necessario l’intervento della società che deve far capire a tecnico e squadra che questa è una piazza che merita calciatori di spessore, che non si tirano indietro nei momenti difficili, che devono lottare per salvare il salvabile. E con i play off lontani solo 4 punti ci sarebbe ancora tempo per recuperare. Ma a patto che si cambi mentalità…

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