VIDEO | Orilia: “Leoni da tastiera, metteteci la faccia: vi aspetto al club! Gli incivili che imbrattano i muri sono nemici di Salerno”

A seguito degli ultimi accadimenti, parola al Presidente del Salerno Club 2010, Salvatore Orilia…sulla multiproprietà,…

Pubblicato da Salerno Club 2010 su Mercoledì 9 settembre 2020

“Contestazione accettabile, fino a quando si va a Roma e si espone uno striscione credo che possiamo essere tutti d’accordo. Non è accettabile il fatto che qualcuno imbratta i muri con frasi poco piacevoli, sono situazioni che fanno male alla nostra città e che danno una immagine sbagliata della nostra tifoseria. Ci siamo sempre contraddistinti per civiltà, anche quando siamo falliti o retrocessi. Dopo tanti anni di serie C abbiamo le spalle larghe e sappiamo benissimo cosa significhi la sofferenza sportiva, da cittadino e non da tifoso mi dissocio e faccio appello al senso di responsabilità di ciascuno di noi. Social? Non li uso, non accetterò mai di far sapere le mie cose private. Facebook è diventato uno strumento per litigare tra di noi, troppo semplice nascondersi dietro un telefonino e parlare male di tutti. Per quanto mi riguarda vi assicuro che le critiche alla mia persona mi scivolano addosso: seguo la Salernitana da una vita, lo sarò fino all’ultimo giorno a prescindere dai presidenti. Le mie amicizie private non le ho mai nascoste e le onoro tutti i giorni, ciò non mi impedisce di criticare il presidente o il direttore sportivo. Mi sembra che il mio club abbia emesso comunicati anche molto duri, ma senza offese e con grande educazione. Abbiamo sostenuto la proprietà per 5 anni accettando tutto, convinti che potessero fare qualcosa di buono. Ora riteniamo opportuno fare un passo indietro e cambiare la nostra strategia: se non fanno le cose come vanno fatte verrà meno anche il nostro appoggio. I veri tifosi, però, seguono la maglia granata: si ama la Salernitana, non il presidente. Abbiamo avuto Vessa, Tedesco, Benvenuti e altre persone, senza dimenticare Casillo che è appena scomparso. Ho visto la C, la D in casa e in trasferta. Smettetela un po’, mi riferisco anche a quel video ormai noioso che risale ad altre epoche. Cambiate registro, siete diventati stucchevoli”. Inizia così l’intervista a Salvatore Orilia, presidente del Salerno Club 2010.

Orilia aggiunge: “Chi scrive sui social è una pecora sola, che non ha nulla da fare e niente sa fare. Chi vive parlando degli altri si sciacquasse la bocca, i miei soci sono persone perbene che, la mattina, vanno a lavorare e certo non possono perdere tempo sui telefonini. Ora state avendo un po’ di gloria, ma vi nascondete dietro gli slogan: abbiate gli attributi, parlate in faccia e dimostrate di essere uomini. Ci sono anche giornalisti che fanno i ciarlatani su youtube e su facebook, io invece sono un uomo di strada e mi rivolgo ai diretti interessati senza troppi giri di parole. Qualificatevi, dite chi siete: io mi trovo sempre davanti al Bar Sporting, vi offro un caffè e discutiamo insieme. In mezzo alla strada mi ferma un sacco di gente che si confronta, non pettegoli da tastiera. Qualcuno sa apprezzarci, ci reputa ancora un punto di riferimento e sono orgoglioso e felice. Faccia e faccia sono tutti cordiali e mi vogliono bene, dove sono questi leoni accaniti che sanno benissimo dove sia la nostra sede? Se volete un Rolex ve lo regalo io, non c’è problema. Forse a qualcuno rode che il nostro gruppo è cresciuto tanto con il passare degli anni, ma rassegnatevi: oggi abbiamo iniziato a querelare gente che diffama, a volte è necessario tutelarsi soprattutto perchè li avevamo avvertiti più volte con grande signorilità ed educazione. Questa è gente che non è tifosa della Salernitana, chi la ama va allo stadio e soffre, pur contestando civilmente. Stiamo litigando tra salernitani, forse c’è una regia occulta che vuole questa. Se amiamo la stessa maglia non ha senso vivere di questa violenza verbale. Appoggio gli ultras sulla battaglia contro la multiproprietà, pretendo che Lotito e Mezzaroma facciano la squadra altrimenti possono andare via. Non ci spaventa ripartire dalla quarta serie. Noi c’eravamo, chi critica dov’era?”

Una precisazione necessaria in merito alla querela. Il Salerno Club, nella persona dell’addetto stampa Andrea Criscuolo, ha denunciato uno dei tantissimi profili fake che popolano i social (e che hanno tanta pubblicità gratuita da pagine facebook ancora più patetiche e ricche di feccia…assolutamente non attribuibili ai tifosi della Salernitana) e che ieri ha accusato alcuni soci di lucrare sulle attività di marketing della Salernitana. Un gesto dovuto, ma nei prossimi giorni anche altre persone si rivolgeranno all’autorità giudiziaria chiedendo che tutte le pagine facebook anonime vengano chiuse o identificate e diffidando chiunque dall’esprimersi con minacce o diffamazioni. La Digos è a lavoro anche per individuare gli autori delle scritte sui muri che hanno commesso, senza saperlo, reati gravi e, in alcuni casi, anche ripresi dalle telecamere a circuito chiuso di alcuni negozi della zona. E’ tempo che sui social torni a regnare un clima di confronto e non di odio e di violenza, fomentato anche da presunti operatori del nulla a caccia di vanagloria, fuori da ogni giro e che con il motto #viairomanidasalerno attirano chi passa la propria vita su un computer, ma non sa nemmeno dove si trovi l’Arechi. La redazione di GranataCento, naturalmente, esprime anche pubblicamente solidarietà agli amici del Salerno Club 2010 che, contrariamente a tanti altri chiacchieroni del web, sono usciti allo scoperto e sono più incazzati (ci scuserete il termine) degli altri proprio perchè ci hanno creduto fino alla fine. Per qualunque altro tipo di chiarimento l’ubicazione della sede è nota a tutti. Ma ovviamente è più semplice scrivere su quelle tre paginette anti Salernitana che, legalmente, non avranno ancora vita lunga e dovranno sfogare la propria frustrazione su un muro o con le chiamate anonime.

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