Pagelle: Candreva strepitoso, Fazio entra benissimo. Mazzocchi tra i migliori

Costil 6: una sorta di talismano per la Salernitana: tre vittorie in quattro gare ufficiali e zero sconfitte. Ci si aspettava un pomeriggio di sofferenza, invece la Lazio calcia poco e per lui è ordinaria amministrazione

Pirola 6,5: non era al top della forma e lo svarione dopo 10 minuti lasciava presagire una giornata in apnea. Invece si è ripreso progressivamente disimpegnandosi bene contro un cliente scomodo come Felipe Anderson

Daniliuc 5,5: ha il compito di staccarsi dal terzetto difensivo per prendere alto o l’esterno o la mezzala di inserimento. Fa il suo, con diligenza, pur soffrendo tanto dopo l’ammonizione. Quando Zaccagni lo salta di netto, Inzaghi capisce che è meglio sostituirlo per evitare guai peggiori.

Gyomber 6: ingeneroso ridurre la sua partita all’episodio del rigore generoso dato alla Lazio. Per 43 minuti era stato praticamente impeccabile e aveva letteralmente annullato Immobile. E, nell’economia del risultato, pesa tanto un salvataggio decisivo su Felipe Anderson: con lo 0-2 sarebbe probabilmente calato il sipario sulla gara.

Bradaric 5,5: niente da fare, proprio non riesce a tornare il calciatore ammirato nella seconda parte della scorsa stagione e che proprio a Roma con la Lazio iniziò la sua ascesa con la maglia granata. Generosità, cattiveria agonistica e impegno sono certamente encomiabili, ma soffre tanto e sbaglia quasi tutti i cross.

Mazzocchi 7: lo avevamo detto un mese fa: con Inzaghi in panchina poteva tornare ad essere il calciatore ammirato soprattutto nel semestre targato Sabatini. Prima Kvara, poi Berardi, oggi Zaccagni. Non compiti facilissimi da qualche settimana a questa parte. In 90 minuti, però, viene saltato una sola volta e si fa apprezzare per qualche progressione interessante e di qualità. Partecipa attivamente, e in modo decisivo, all’azione che frutta il provvisorio 1-1.

Coulibaly 6: non è ancora il motorino cattura-palloni che Salerno conosce, tuttavia è apparso in leggera crescita soprattutto sul piano della cattiveria agonistica. Una diga insostituibile

Bohinen 6: sarebbe venuto giù lo stadio se avesse segnato quel gol sotto la curva, ma quest’anno i legni hanno deciso di ostacolare la Salernitana. Buon primo tempo, in difficoltà nella ripresa

Kastanos 7: meritava più spazio. E questo lo abbiamo sempre sostenuto. Tanta qualità al servizio della squadra, quando protegge palla diventa imprendibile e conquista punizioni preziosissime. Un gol, un assist. Avanti così

Candreva 8: una grande risposta a chi pensava fosse un calciatore sul viale del tramonto. E’ da Nazionale, invece: ha ragione Inzaghi! Il gol è una prodezza di rara bellezza, del resto segnare quelli facili proprio non gli piace. E da ex punge ancora una volta. Meraviglioso.

Ikwuemesi 7: lavoro oscuro alla Piatek, l’Arechi applaude quando esce in dribbling da una situazione complessa e tra tre avversari. Prova di grande intelligenza e sacrificio

Lovato 5,5: inizio balbettante, poi qualche buon anticipo. Ma non trasmette sicurezza

Fazio 7: la grinta del Comandante nel momento più difficile. Mezz’ora di spessore

Legowski, Maggiore 5: giudizio simile. Sbagliano tanto, sia in interdizione sia in impostazione

Inzaghi 7: vittoria di prestigio, fondamentale per morale e classifica. Buon primo tempo, grande reazione dopo lo svantaggio, condizione fisica crescente. E la consapevolezza che Kastanos e Candreva debbano giocare

 

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