Pagelle: super Gyomber per un’ora, bene Legowski. Lovato non è da serie A

Ochoa 5: chi pensa che il voto derivi soltanto dalle (non)parate di ieri si sbaglia. A nostro avviso è fin troppo evidente che dalla prima giornata non trasmetta la sicurezza della passata stagione, quando prendeva l’impossibile ed era la colonna della retroguardia granata. Certo, se due mesi fa era un fenomeno non può aver dimenticato improvvisamente come si fa. E vogliamo credere che, a lungo andare, sarà il valore aggiunto per arrivare alla salvezza. Tuttavia, ad oggi, qualche perplessità c’è. Peccato, perchè aveva iniziato la gara con un ottimo intervento su Thuram. Se però poi esci a vuoto su Lautaro e passi la palla a un compagno di spalle è evidente ci sia una stanchezza mentale che aumenta le quotazioni di Costil in ottica Monza

Lovato 4: voto da dividere con chi lo ha portato a Salerno spendendo 8 milioni di euro nell’ambito dell’affare Ederson-Atalanta. Sarebbe motivo sufficiente per mettere in discussione un direttore sportivo che ha ritenuto non necessario intervenire nel reparto peggiore della Salernitana da due anni a questa parte. Dà costantemente la sensazione di essere in ritardo, quando prova l’anticipo va puntualmente fuori tempo. E nella ripresa è devastante…in negativo

Gyomber 6: la sua prima ora di gioco è da grande calciatore. Annulla Sanchez, limita alla grande Thuram, si immola su tutti i tiri dalla distanza sostituendosi ad Ochoa. Un recupero in velocità a metà primo tempo fa balzare in piedi i 20mila cuori granata presenti sugli spalti. Poi entra Lautaro e paga qualcosina anche lui, ma l’unica responsabilità è la marcatura morbida sulla quarta rete

Daniliuc 5,5: stesso discorso fatto per Gyomber, nel primo tempo è quasi perfetto e partecipa anche all’azione offensiva. Nella ripresa cala ed era prevedibile, visto che è reduce da un infortunio e non poteva reggere a quei ritmi per 90 minuti contro i campioni in maglia bianca

Bradaric 4,5: se la dirigenza avesse preso un altro esterno sinistro, forse oggi sarebbe una riserva. Perchè è palesemente in affanno. Per due volte si fa bruciare sul tempo da Sanchez: poteva essere 0-1 – almeno – già dopo 10 minuti. Poi prende coraggio, guadagna campo e si fa apprezzare per qualche buona ripartenza, tuttavia col solito cross rasoterra facile preda dei centrali avversari. Da dividere con Ochoa le colpe per il gol del raddoppio di Lautaro, prova in tutti i modi a far fallo su Dumfries ma il duello fisico è impari

Kastanos 6: un grande salvataggio sotto la Sud e il tiro col quale sfiora il vantaggio gli valgono la sufficienza, lui che non è ancora il giocatore brillantissimo della passata stagione ma che comunque può dare tanto in termini di qualità e imprevedibilità. Sparisce quando viene spostato di nuovo sulla trequarti

Bohinen 6: anche per lui una discreta prestazione, finalmente abbiamo rivisto sprazzi di un giocatore che non può essere diventato un bidone improvvisamente nè che può aggrapparsi all’infortunio muscolare avuto ormai 13 mesi fa. In un centrocampo a tre rende meglio, non ha il passo per chiedergli di applicarsi in entrambe le fasi e Sousa, finalmente, lo capisce

Legowski 6,5: non fosse stato per lo 0-4 gli avremmo dato anche di più. Pressa, lotta, corre, combatte, recupera palloni, ci mette qualità e fa anche 1-1 prima della solita revisione di un VAR severissimo con i granata e clemente con gli altri. Segnali incoraggianti, del resto non giochi nella nazionale maggiore a 20 anni se non hai talento

Martegani 6,5: finalmente schierato a ridosso delle punte. Ha qualità, su questo nessuno ha mai avuto dubbi. L’assist per la rete annullata a Legowski è tanta roba, così come alcuni dribbling tra due avversari con una serenità estrema. Esce e si spegne la luce, non è un caso

Dia 5: un buon recupero a metà campo, qualche guizzo interessante in avvio e poco altro. Per quanto ha combinato in queste settimane dovrà fare dieci volte di più per riconquistare la tifoseria. Spento

Cabral 6: è vero che sbaglia un gol fatto, è vero che spesso si intestardisce e pare occorrano due palloni, ma è uno che punta l’uomo, crea superiorità e si prende responsabilità importanti in zone delicate del campo. Un tiro a giro per poco non toglie la ragnatela dall’angolino.

Mazzocchi 5: entra e la Salernitana ne prende 3. Non per colpa sua, ma forse non per caso. L’ultima gara “alla Mazzocchi” risale forse alla trasferta con la Juventus di un anno fa. Altro approccio timido, da quanto non salta un avversario?

Sousa 5,5: il cambio Martegani-Mazzocchi fa scendere il voto. Peccato, perchè per un’ora si rivede la sua Salernitana e qualche trama di gioco davvero interessante. Il 4-2-3-1 o il 3-5-2 potrebbero essere la base di ripartenza. Giusto non esonerarlo. Con questa squadra chi farebbe meglio?

 

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