Palumbo: “Galliani in forma come nel 98-99! Dziczek? Aveva fatto esami di ogni genere, ecco gli scenari…”

L’ex medico sociale della Salernitana Pino Palumbo è intervenuto a Telecolore per parlare dell’infortunio subito da Patryk Dziczek esonerando chiunque da presunte responsabilità al netto di qualche stupidaggine letta sui social nelle scorse ore: “E’ stata sicuramente una immagine tremenda per tutti quanti noi. Passato il primo momento dei soccorsi, gestito in modo brillante, si deve arrivare alla fase successiva che riguarda la diagnosi. La Federazione Medico Sportiva prevede protocolli molto rigidi, toccherà a loro in futuro dare o meno l’idoneità. A me capitò una situazione molto simile con Mirko Cudini, ci fu un violento scontro di gioco e i calciatori del Palermo intervennero immediatamente per consentirgli di respirare. Nel caso di Patryk, secondo me siamo di fronte ad un problema neurologico o cardiologico. Il medico sociale della Salernitana ha assicurato che c’erano state tutte le indagini del caso per escludere una eventuale aritmia, uno studio elettrofisiologico di secondo livello fatto a settembre dopo il primo episodio aveva fornito ampie garanzie e dopo quattro mesi nessuno poteva aspettarsi una cosa del genere. Una volta che la società o il dottore D’Arrigo avranno un quadro chiaro emetteranno un giudizio, si arriverà ad un criterio oggettivo. Ora conta soltanto la salute di questo ragazzo. Una riflessione va fatta, purtroppo: il malore si è verificato sotto sforzo. Non importa da quanto tempo fosse entrato in campo: stava rincorrendo un avversario tra l’altro molto veloce come Parigini e poi si è fermato, è un elemento da tenere in grossa considerazione”. Si parla di calcio giocato e Palumbo è molto critico nei confronti della classe arbitrale: “Mi sembra che Galliani sia in grande forma come nel campionato di serie A 1998-99…mi fermo qui! Anche l’Empoli è stato danneggiato molto, sta avendo dei rigori contro inesistenti. Secondo me l’unificazione della CAN tra A e B è un’arma a doppio taglio. Chi scende in cadetteria e non ha la VAR a disposizione può essere portato a giudicare in modo più superficiale episodi ingiustificabili. Il gol del Chievo a Salerno è un qualcosa di incredibile, l’arbitro è quello che decide e non può fidarsi dell’assistente”.

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