Partite a rischio, il danno per i commercianti: “I salernitani sempre maltrattati, meglio vietare le trasferte”

Esplode la rabbia dei gestori dei locali e delle attività di intrattenimento nell’area dello stadio Arechi. “Siamo stanchi di annullare feste di compleanno e cene-spettacolo. È paradossale che la programmazione di un locale debba adeguarsi al calendario della Serie B”. Alle spalle della curva Nord dello stadio il prossimo 25 gennaio – come scrive il quotidiano “Il Mattino” – cassieri, camerieri, pizzaioli e animatori, insieme ai proprietari dei locali, saranno costretti ad attendere il fischio di chiusura di Salernitana-Cosenza, che inizierà alle ore 18 e terminerà alle ore 20, poi il deflusso dei tifosi locali e ospiti. Cessate le esigenze di ordine pubblico – tra le ore 21 e le 21.30, salvo complicazioni – potranno accogliere i clienti. Non sarà possibile farlo prima: la prossima partita casalinga dei granata è una gara con il bollino rosso, rientra nella lista degli eventi segnalati dalla Questura all’Osservatorio del Viminale ad inizio stagione e sarà gestita bonificando l’area che circonda il settore ospiti.

In una città che si definisce europea, accade praticamente di tutto per una semplice partita di campionato. Dal traffico in tilt anche per diverse ore alla sospensione del servizio della metropolitana ideata originariamente anche per favorire l’afflusso dei tifosi allo stadio passando senza dimenticare la chiusura di diverse strade anche quando a Salerno arrivano poche decine di tifosi ospiti. Ora la legittima protesta di chi paga affitti carissimi e vive degli incassi quotidiani. Abbiamo intercettato il proprietario di un ristorante che, per ora, preferisce mantenere l’anonimato: “Non voglio fare polemiche, ma chi mi risarcirà della serata che ho dovuto annullare, con oltre 100 persone che avrebbero garantito entrate importanti? Non è possibile che nel 2020 una partita di calcio, per quanto importante e meritevole di rispetto e considerazione, debba influire negativamente sul nostro lavoro. Se proprio ci sono queste problematiche, vietino la trasferta e diano priorità ai cittadini di Salerno che lavorano e pagano le tasse”. E pensare che, per 50 tifosi del Crotone, l’amministrazione comunale aveva chiesto di anticipare di nove ore la partita tra Salernitana e Crotone temendo ripercussioni per l’evento delle luci d’artista. Altro caso emblematico di come i cittadini vengano spesso messi in secondo piano rispetto alle esigenze dei turisti. Una situazione che deve far riflettere e che certo è molto triste.

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