Peccato per la rimonta, ma questa Salernitana è osso duro per tutti!

Il sesto punto in sei gare non fa storcere il naso a nessuno perchè questa Salernitana con i piccoli passi sta cercando una sua dimensione e soprattutto quella seconda salvezza consecutiva nel campionato di serie A che rappresenterebbe davvero un piccolo grande record. E dunque il pareggio di Torino contro la squadra di Ivan Juric va in archivio con qualche rimpianto visto che la squadra era in vantaggio ed è stata raggiunta dai granata di casa solo nel secondo tempo ma non ha perso mai quella grinta e quella voglia di regalare al proprio tecnico la prima vittoria lontano dall’Arechi che stava costruendo in modo brillante pur lasciando agli avversari qualche iniziativa pericolosa che poi, con il gol di Sanabria (bomber dalle grandi capacità realizzative) ha vanificato anche il bel primo tempo disputato. Questione di testa, dirà qualcuno visto che la Salernitana gioca bene solo uno dei due tempi. Ha chiuso benissimo la prima parte della gara, poteva anche raddoppiare il gol di Vilhena ma un bel tiro di capitan Candreva si è stampato sul palo. Ed allora la metamorfosi nei minuti iniziali della ripresa, il gol dei padroni di casa sul quale neppure il mago Ochoa tra i pali è riuscito a fare niente e la grande voglia anche di cercare il raddoppio ma con azioni che si sono infrante contro un Torino difensivo al massimo che dopo due sconfitte interne consecutive ha pensato bene a portare a casa la divisione della posta in palio. Insomma un’altra partita va in archivio, salvezza sempre più vicina, trenta punti in trenta gare. Bottino da non sottovalutare. E manca poco davvero al traguardo finale di una salvezza che, siamo convinti, sarà raggiunta con largo anticipo.

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