Perchè scandalizzarsi sulla decisione di annullare i play-out?

Perchè scandalizzarsi sulla decisione di annullare i play-out?

di Enzo Sica

Il rispetto delle regole scritte che rappresentano il sale del calcio, dimostrano chiaramente che la salvezza della Salernitana per la mancata disputa del playout contro il Venezia, decisa dal consiglio direttivo di Lega B, non debba scandalizzare nessuno ne tanto meno dar vita a inutili dietrologie che certamente non possono far bene. Puntualizzare che ci sia stato un fallimento a livello tecnico di una squadra come quella granata costruita, forse, per arrivare almeno fino alla soglia dei playoff è cosa giusta e non fa altro che accrescere anche la rabbia visto come si è conclusa la stagione attuale in parte decisa già nei tribunali e non sul campo.

Riscritta la classifica, nessuno scandalo

Dunque nessuna sorpresa se la spada di Damocle abbattutasi sul Palermo ha evidenziato come quelle regole che abbiamo enunciato all’inizio del servizio siano state la concausa per riscrivere la classifica. Che a questo punto vede anche in gioco, secondo logica, anche una squadra come la Salernitana che ha chiuso una stagione disastrosa con tre tecnici in panchina nel corso del campionato, tante recriminazioni ma soprattutto quell’appiattimento totale di una squadra che con le cinque sconfitte consecutive finali ha toccato veramente il fondo. Dunque le colpe a società, direttore, calciatori non sono sbagliate. Anzi sono giuste e da rimarcare. Però leggere (da parte di molti pseudo tifosi granata…) frasi assurde sull’abolizione del playout che possa essere stato come un <aiutino> ai granata nel momento topico della stagione fa davvero male.

Le regole ci sono e vanno rispettate

Le regole ci sono, le squadre retrocesse, Padova, Carpi, Foggia e Palermo come ultimo sono li a testimoniare che non c’è niente di anormale. Dunque perchè ci si meraviglia dell’abolizione della post season nella bassa classifica visto che le quattro retrocedenti ci sono? E’ il solito mistero, le solite cose assurde da parte di chi non è tifoso e cerca di lanciare il sasso nello stagno per altri scopi. Ma non si accorgono queste persone che il loro tempo è passato, che sono ai margini di tutto. Lo fanno solo per <gufare> non rendendosi conto che sono ridicoli con le loro provocazioni. Mantenere la categoria anche in questo modo, lecito per le regole che ci sono, non è reato. Ma è chiaro che la società dopo questo fallimentare campionato correrà ai ripari per costruire, crediamo e speriamo, una squadra degna di essere all’altezza nel prossimo campionato di serie B. Alla faccia di chi (pochi per la verità) non ci crede più….

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.