Perdere contro una Roma così aumenta il rammarico…

di Enzo Sica

La rabbia, dopo l’ennesima sconfitta in casa contro la Roma, non può che essere totale da parte di una tifoseria che si aspettava certamente qualcosa in più dalla Salernitana.  Niente di che, ma con qualche piccolo ritocco già ad inizio gennaio questa squadra poteva avere grandi possibilità di salvarsi.
Per carità nulla è ancora definitivamente compromesso ma con 14 sconfitte su 22 incontri finora disputati ci si rende conto che le <montagne russe> da scalare ci sono eccome anche perchè con soli 12 punti non si va da nessuna parte.
La Roma era un squadra abbordabile perchè ha ancora tanti problemi. ha cambiato allenatore e non vuole perdere l’autobus per la Champions League. Non è che dovesse ritrovare il viatico vincendo all’Arechi ma si sa bene che quando le stagioni calcistiche iniziano con il piede sbagliato non si va mai nella direzione giusta. E la nostra Salernitana ha iniziato (e sta continuando) un percorso tortuoso con tanti comprimari in formazione, calciatori che la serie A qualche anno fa l’avrebbero vista con il …cannocchiale.
Nessun appunto al tecnico, chiamato lì dalla società del presidente Iervolino quando il percorso di Paulo Sousa era arrivato al capolinea con risultati non soddisfacenti ma quando Pippo Inzaghi si ostina ancora a dire che bisogna fare quadrato, vincere una serie di partite per tirarsi fuori dalle sabbie mobili allora ci viene da sorridere. Certo se la squadra fosse stata rafforzata con calciatori di categoria la speranza poteva essere ancora cullata ma si evince chiaramente anche dalle parole del diggi con grande esperienza come Walter Sabatini che vendendo si può acquistare. Ed ecco che l’arrivo del 35enne tedesco Boateng per rafforzare una difesa che ha preso finora ben 44 gol, svincolato ed al quale sarà corrisposto solo l’ingaggio di serie mesi, è solo un primo punto fermo per poi puntare ad altri reparti anche perchè gli arrivi in prestito di Zanoli, Basic e Pierozzi non bastano.
Dunque apprestiamoci a vivere queste ultime ore di calciomercato di riparazione ( chiusura 1 febbraio ore 20) con la speranza che non venga mollato niente. Inzaghi crede alla salvezza così come anche Sabatini che sta facendo veramente passi da gigante per rafforzare la rosa con le poche risorse a sua disposizione. Ma gran parte della tifoseria ora si chiede e si interroga: ma perchè il valente dirigente romano non è arrivato prima così da dare ancora corpo maggiore a questa salvezza che oggi, che siamo arrivati a fine gennaio, sembra davvero tanto lontana?

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