Portanova: “Galleggiamento, iscrizione, ora la vendita…c’è sempre un motivo per lamentarsi”

Sono piuttosto arrabbiata con l’ambiente salernitano. E non mi riferisco alla curva, alla provincia, a quei tifosi che davvero vivono di pane e Salernitana. Sto leggendo e sentendo tante cose che, talvolta, mi spingono ad allontanarmi dai social per evitare discussioni. C’è chi si lamenta del mercato, chi dell’allenatore, chi continua a pensare che la proprietà uscente sia alle spalle dei trustee e tuteli i propri interessi a scapito nostro. Ma quando torneremo a fare semplicemente i tifosi sostenendo la maglia incondizionatamente? Stiamo prendendo l’abitudine di fasciarci la testa prima di rompercela. In principio le teorie stupide del galleggiamento e del freno a mano, quando tanta gente scriveva che non volevano andare in A mentre i nostri meravigliosi ragazzi ribaltavano partite ormai perse al 96′. Poi la multiproprietà che, nei fatti, si è rivelato un falso problema: Lotito e Mezzaroma, con tutti i loro modi conosciuti e talvolta discutibili, hanno vinto quattro campionati e due coppe. Non sono opinioni ma fatti, chi li disconosce è in cattiva fede e spesso utilizza la Salernitana soltanto per uno sfogo personale. Successivamente si è detto e scritto che non ci saremmo mai iscritti al campionato, con quel “Forza Gravina” che certifica quanto il livello del dibattito sia caduto in basso anche per colpa di qualche personaggio che semina odio e tensione dalla mattina alla sera. Sarebbe veramente carino postare i commenti di certa gente che vedeva la Salernitana morta e sepolta, mentre invece è stata trovata una soluzione approvata all’unanimità da enti serie come la CoviSoc. La Federazione è la principale responsabile di tutto questo: se accetti la multiproprietà non puoi minacciare nessuno di esclusione, in sede civile sono convinta che Lotito avrebbe fatto valere le proprie ragioni a scapito di Gravina. Nemmeno il tempo di gioire e di sognare le trasferte contro Napoli, Juventus e Inter che il popolo virtuale ha ripreso a lamentarsi, stavolta sulla cessione del club e sul mercato. Anche io sono preoccupata, ad oggi questa rosa farebbe fatica a salvarsi in serie C. Anzitutto, però, abbiamo un allenatore intelligente, di carattere, che conosce il calcio meglio di tutti noi e che ha già dimostrato di poter vincere pur con budget limitati. Certo, il suo non volere i palleggiatori e la gente di qualità mi lascia un pochino perplessa: siamo in A, l’animus pugnandi non è sufficiente per battagliare a cospetto di corazzate internazionali. Ma il mercato chiude tra un mese e mezzo, è nell’interesse di tutti costruire un organico competitivo, che ci provi fino alla fine. Se poi, da neopromossa, pensavamo di essere già al completo il 18 luglio… Ribadisco un concetto: il trust applicato al calcio è un qualcosa di nuovo a livello mondiale, se avvocati di un certo spessore faticano a capire certe dinamiche figuriamoci noi che siamo semplicemente tifosi. Dibattete quanto volete, litigate, alimentate teorie totalmente fuori luogo…se vi fa stare bene sfogatevi. Ma c’è una certezza: la Salernitana è in serie A! E i tifosi, quelli veri, hanno una gioia immensa nel cuore. Ora, sempre e per sempre forza granata!

Annamaria Portanova, GranataByNight e collaboratrice di GranataCento

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