Prisco: “Da stasera far capire agli avversari che non abbiamo paura: Castori, osa!”

La mente, il cuore e la fede. Lunedì in Albis in campo per la Salernitana di Castori , a pochi giorni dalla sconfitta di Lecce. Alcune considerazioni portano a tre diverse considerazioni , in pieno clima pasquale. Partiamo dalla mente: la partita di Lecce non decisiva ma indicativa su certi equilibri del campionato ha palesato che la squadra salentina pur paracadutata ha un organico nettamente superiore alla Salernitana, una organizzazione di gioco di livello superiore. Non inganni il fatto che fino al 43 del primo tempo la partita era sullo 0 a 0 in onestà c ‘era una sola squadra in campo, padrone del centrocampo, i granata pur grintosi e volenterosi erano arroccati a difesa della propria area di rigore. Forse atteggiamento studiato a tavolino, ma atteggiamento che una squadra che ambisce ad un traguardo prestigioso non può permettersi. L inferiorità palese doveva compensata con un atteggiamento forse più coraggioso, direbbe il cuore . Appunto, questa squadra è bene dirlo ha tanto tantissimo cuore, a volte nasconderlo diventa un peccato che si paga a caro prezzo. Per tornare alla mente, una sconfitta a Lecce era ben prevedibile visto quello che in questo scorcio di campionato sta facendo la squadra leccese. Il cuore dopo questa battuta di arresto rimane in ambasce, e deve subito riprendere il suo percorso. Il cuore dice che proprio ora non si molla di un centimetro, sarebbe davvero un peccato mortale vanificare gli striscioni, gli incitamenti, l’aver ritrovato ( ma non si era mai perso ) il calore della gente per una maglia magica come quella granata, anche se certe problematiche societarie restano sospese nel limbo dei perché. Se è vero che questa squadra ed il suo ambizioso allenatore sono stati voluto da questa società, è anche vero che, con il senno di poi, tranne Coulibaly, i giocatori arrivati a gennaio o sono infortunati o sono relegati mestamente in panchina. Il cuore e la fede si intrecciano dunque: 7 finali, a partire da stasera , da affrontare con il petto in fuori, semmai ricorrendo anche a calciatori che lasciano a desiderare forse in copertura, ma possono dare quella scintilla all’ attacco granata perché Tutino non può rincorrere sempre palloni difficili , Djuric non può solo sfiancarsi a tenere palla e fare salire una squadra concettualmente votata alla difesa, ma che ora deve costruire e rifinire una stagione importante. Riconoscendo i grandi meriti a Castori, non si può rinunciare alla qualità di Anderson e Cicerelli in una squadra che costruisce poco ma capitalizza tanto. Da stasera la fede granata incrollabile , di una splendida tifoseria che non può dare il suo apporto, rincorre il sogno di una Salernitana bersagliera. Stasera e per altre sei partite agli avversari fin dal primo minuto va fatto capire, cari avversari qua non c è troppa per gatti. Infiniti auguri granata a tutti!! Il volo… deve continuare.
Carmine Prisco

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.