Provenza: “Truffati! Il cuore della squadra smentisce le teorie del galleggiamento, ricompattiamoci!”

Intervenuto durante la trasmissione Cento+2 in onda ogni venerdì sulla webradio dell’Associazione Freedom di Pontecagnano, l’avvocato Luciano Provenza (tra i fondatori di Granatissimi, il primo sito della storia del giornalismo sportivo salernitano, cui numeri da record maturati fino al 2016 restano ancora imbattuti) ha fatto un appello alla tifoseria ripartendo dalla partita persa per 2-0 contro il Pordenone: “Abbiamo subito una truffa! Posso capire in pieno l’amarezza dei tifosi e la rabbia per una sconfitta assolutamente immeritata ma che ci dà la certezza della forza della Salernitana. Sia in 10, sia in 9 ho visto un gruppo che ha venduto cara la pelle, che ha onorato e sudato la maglia e che, fino alla fine, ha avuto la voglia di crederci e di non uscire dal campo senza punti. Ci fosse stato un Arechi pieno, sicuramente tutti avrebbero tributato un applauso alla Salernitana e al suo condottiero Fabrizio Castori. Tutti si soffermano sul cosiddetto bel gioco, io invece vedo una concretezza e un’organizzazione fuori dal comune. I numeri parlano chiaro e l’atteggiamento dei calciatori e dello staff tecnico credo metta a tacere definitivamente le teorie del galleggiamento che, personalmente, non ho mai condiviso. Una squadra che non vuole andare in serie A si consegna all’avversario, soprattutto in doppia inferiorità numerica e con un arbitraggio del genere. Invece ho visto negli occhi di tutti una rabbia agonistica che non c’era da anni, questo mi lascia ben sperare anche in ottica Empoli. Rapuano? L’espulsione di Capezzi è inesistente, ma è la gestione complessiva del secondo tempo che mi ha lasciato perplesso. Quasi come se si fosse accanito. Quando Tutino ha subito il fallo in area ha avuto la possibilità di riequilibrare una partita tranquilla e che si è progressivamente innervosita a causa delle sue decisioni. Bene ha fatto la società a tutelarsi nelle sedi opportune”. Sul mercato: “Rispetto agli altri anni c’è stato un segnale: è arrivato un calciatore subito, già pronto per scendere in campo ad Empoli. In passato si dovevano aspettare sempre gli ultimi giorni. E’ chiaro che non dobbiamo aspettarci il cosiddetto grande nome, ma quei ritocchi necessari che non turbino l’equilibrio dello spogliatoio. Lotito lo conosciamo benissimo, a Roma adotta la stessa strategia: massimo risultato con minimo sforzo. Il calcio è un’azienda che oggi non produce introiti, bisogna anche rendersi conto dei tempi che stiamo vivendo. E’ lui il primo a voler andare in serie A, ci sarebbe un ritorno economico e di immagine inimmaginabile. Pensare il contrario non ha senso, si troverà sicuramente una soluzione in caso di grande salto. Io ci credo e inserisco la Salernitana tra le autorevoli candidate alla promozione”.

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