Pubblicata una lettera: danneggiare Lotito e la Salernitana in cambio di qualcosa. Iodice vs Ghirelli

In tante occasioni abbiamo rimarcato che alcuni articoli di stampa e determinati atteggiamenti di numerosi personaggi appartenenti al mondo del calcio hanno come unico obiettivo quello di colpire Claudio Lotito e, indirettamente, Lazio e Salernitana. Facciamo l’esempio del caso plusvalenze, quello che ha rianimato i tanti denigratori e falsi tifosi che quasi appoggiavano le tesi di Galliani sperando in una penalizzazione per le due società. L’editore di quel giornale è Urbano Cairo, presidente del Torino che, guarda caso, la settimana successiva ha iniziato una battaglia per la querelle tamponi chiedendo che i granata del Nord ottenessero tre punti a tavolino a scapito dei capitolini. Nessuna teoria del complotto o vittimismo, sia chiaro, ma solo chi è cieco o in cattiva fede può cadere in certi tranelli. Ciascuno tira acqua al proprio mulino, sia chiaro, ma siamo totalmente d’accordo con Sergio Vessicchio quando afferma che il clima avvelenato che circonda la Salernitana consente a chiunque di agire indisturbato e di gettare ombre su tutto ciò che accade. Nel 2015, quando invece la torcida granata era quasi tutta a favore della proprietà, ci fu un grande sostegno nei confronti di Lotito all’indomani della vile pubblicazione su alcune testate nazionali di conversazioni private trasformate in interviste…ad insaputa di Lotito. Ci pensò l’ex direttore sportivo dell’Ischia Iodice che, al posto di pensare alla retrocessione imminente della sua squadra, gettò in pasto agli squali un personaggio che, a modo suo, aveva anticipato quanto sta accadendo: penalizzare grosse realtà a scapito di piazze con seguito irrisorio significava dimezzare gli introiti per i diritti tv. Oggi lo stanno dicendo un po’ tutti, eppure nessuno si scandalizza come accadde all’epoca. A distanza di qualche tempo lo stesso Iodice, che sta facendo fatica a trovare spazio nel mondo del calcio, ha accusato Francesco Ghirelli che, a quanto pare, avrebbe promesso qualcosa in cambio di un “agguato” mediatico al suo “grande nemico”. Un qualcosa che dovrebbe richiedere un intervento istituzionale immediato o, almeno, l’apertura di una indagine. Ad ogni modo pubblichiamo la lettera-sfogo dello stesso Iodice tratta dal sito “graffisulpallone”:

Caro Francesco, mi hai deluso!

Elaborare la delusione è stato per me difficile, dentro di me si sono susseguiti stati d’animo  diversi e contrapposti, desiderio di vendetta, speranza di poter recuperare il rapporto,  rancore, senso di vuoto. Hai deluso le mie aspettative e,  più avevo investito tutto me stesso sul nostro rapporto, più  mi sono trovato vulnerabile e fragile. Avrei potuto capire a cosa stavo andando incontro? Forse sì.  Ma purtroppo sono stato meno scaltro di te!  Non ho capito che stavo avendo a che fare con uno squalo dalle fauci con sei file di denti  appuntite e velenose.  Nel tuo ventre si troverebbe di tutto, soffri di una fame inesauribile, Per questo chiunque ti  passa davanti, addenti, stritoli e inghiotti, come hai fatto con me. Certe persone non cambiano mai. Restano tali e squali! Tu sei una di quelle. Forse la normale evoluzione che attraversa ogni singola persona, o l’emozione della tua  elezione a Presidente della Lega di Serie C, ti ha “distratto” da me, ma forse dal rapporto  di condivisione che avevamo vissuto insieme. Ma per te ha poco importato, di colpo invece, io mi sono trovato orfano di una parte di te,  MA SOPRATTUTTO ORFANO DI UN LAVORO CHE PER CIRCA QUARANTA ANNI E’  STATO MOTIVO DI VITA PER ME. 

In te, ho proiettato la parte migliore di me, al nostro rapporto ho dato tutto me stesso,  quando mi hai chiesto di registrare Lotito, l’ho fatto senza pensarci un attimo, ti manifestai,  sin da subito, le mie preoccupazioni, ma tu mi rassicurasti immediatamente, facendomi  capire che per me ci saresti stato sempre e comunque. La mia pia illusione è stata quella di pensare che tu ti saresti comportato con me, come  sempre mi sono comportato io con te. Purtroppo è rimasta solo una pia illusione! Ancora oggi non riesco a vincere la delusione, sei stato capace col tuo modo di fare, di  inflazionare l’amicizia, ma forse a questo termine tu non hai mai conferito il giusto  significato, non ha mai dato alcuna importanza, non ci hai mai messo alcun sentimento,  del resto da uno squalo come te, cosa avrei dovuto aspettarmi? Diceva lo psichiatra Carl Gustav Jung: “noi scopriamo ciò che ci sostiene veramente, se  tutto ciò in cui abbiamo fiducia ci inganna, e non ci sostiene più”.  Ebbene si, tu mi hai ingannato, mi hai distrutto professionalmente, mi hai annientato, mi  hai letteralmente “usato” solo per i tuoi scopi per i tuoi fini da buon opportunista quale sei. Ma in effetti cosa avrei dovuto aspettarmi da te, se nel lontano 22 dicembre 2015, mi hai chiesto di sostenere la corsa alla elezione di Presidente della Lega, Marcheschi che si  contrapponeva a Gravina, – facendomi rinunciare a una vacanza in Patagonia, per la  qualcosa mi facesti rimettere fior di quattrini – e oggi sei diventato un suo affezionato  leccaculo?”

Questa è una parte della lettera, ma è inutile che Iodice passi come vittima: in questa vicenda il principale responsabile è chi ha registrato a tradimento una telefonata girandola ai giornali. Se poi dietro ci sia o meno Ghirelli lo appureranno le indagini, noi abbiamo semplicemente riportato i fatti senza fare accuse o difese d’ufficio. Fatto sta che, dopo quel clamore mediatico, anche la Salernitana avrebbe potuto avere ripercussioni, ma per fortuna quella squadra era talmente forte che non si piegò nemmeno ai numerosi torti arbitrali. Ci riprovarono, gli stessi organi di informazione, pochi mesi dopo, parlando addirittura del declassamento in serie D per illeciti sportivi mai commessi. Un’onda mediatica a livello nazionale vergognosa e senza precedenti, che avrebbe meritato una punizione esemplare. All’epoca, come detto, la piazza capì e seppe scindere le cose. Oggi, forse, applaudirebbero anche Iodice. Proprio per questo bisogna ritrovare equilibrio: dietro le quinte possono accadere cose inimmaginabili e la Salernitana deve dare l’idea di essere una cosa unica con la sua gente per diventare inattaccabile.

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