Questione Arechi, le ultime novità su lavori e capienza in vista della serie A

Luci all’Arechi, anzi fari mobili. Per ovviare al problema lux (non meno di 1650), che rappresenta una prescrizione alla quale ottemperare entro il limite del 21 giugno – termine ultimo per gli adempimenti infrastrutturali – la Salernitana ha deciso di seguire la strada già percorsa dal Frosinone (debutto in Coppa Italia il 15 agosto, proprio contro i ciociari) in occasione della promozione dei ciociari in massima serie.

I dettagli

I fari saranno installati prima delle partite casalinghe, in attesa che l’amministrazione comunale, beneficiando dei fondi messi a disposizione dalla Regione Campania, provveda al potenziamento definitivo con una nuova illuminotecnica a led. Era stato sondato anche il Benevento, attraverso una telefonata effettuata dal direttore sportivo Fabiani al patron Vigorito. Il Benevento, però, ha spiegato che la propria convenzione d’uso, come d’altra parte quella della Salernitana all’Arechi, è in scadenza il 30 giugno ed è stata al momento concessa in proroga. Vigorito avrebbe anche atteso una richiesta formale da parte del club dell’ippocampo, probabilmente da parte dei vertici. La Salernitana si era nel frattempo rivolta al Comune di Benevento e alla Prefettura competente per territorio. Per sbloccare l’impasse, la società granata ha deciso di accelerare sul fronte fari mobili. L’ingegnere Carlo Longhi delegato della Lega Serie A per l’impiantistica sportiva, ritornerà in via Allende per un nuovo sopralluogo.

Lo riporta SalernoToday confermando che non c’è mai stato alcun pericolo stadio per la Salernitana. Ora c’è da capire quale sarà la capienza. Pandemia permettendo e con la riapertura della curva Nord non è da escludere una base di almeno 20000 persone sin dalla prima giornata, tutto legato anche alla campagna di vaccinazione che prosegue a ritmo spedito in città e in provincia

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