Restyling Arechi, si poteva fare di più. Le segnalazioni dei lettori e le disfunzioni

Mentre a Napoli lo stadio San Paolo è stato totalmente ristrutturato e sono stati curati i minimi dettagli, a Salerno le cose sono andate diversamente. Sicuramente dal punto di vista estetico possiamo godere di un impianto bello e che rivendica il senso di appartenenza alla città, ai suoi simboli e alla sua squadra di calcio (e non condividiamo le sterili polemiche sui sediolini ritenuti scomodi o tendenti al rosso e non al granata), ma con i fondi a disposizione si poteva e si doveva fare decisamente di più. Molti tifosi continuano a segnalare carenze importanti dei servizi igienici, un danno soprattutto per i bambini e per le donne costrette a divincolarsi in situazioni di oggettivo imbarazzo anche a causa- va detto- della maleducazione e della cafoneria di qualcuno. Non è stata riaperta la curva Nord. In tempi di fuga dagli spalti sembra un problema minore, ma sarebbe comunque opportuno rendere agibile un settore a costi popolari e che è murato ormai da 13 anni senza che nessuno intervenga. Vanno istallati tornelli, doppie recinzioni e telecamere a circuito chiuso, una spesa non indifferente ma che consentirebbe di aumentare la capienza e ospitare eventi di caratura internazionale.

Pessimo l’impianto audio e alcuni paletti istallati dinanzi alla tribuna e ai distinti ostacolano leggermente la visuale. Sottovalutate, anzi nemmeno prese in considerazione, le esigenze dei diversamente abili. Pensare ad uno spazio apposito negli anelli superiori è impossibile e vietato dalle normative vigenti (in caso di terremoto, incendio o obbligo di fuga sarebbero decisamente a rischio), ma chi va in tribuna verde spesso non riesce a vedere la partita o si bagna per la pioggia. Le lamentele di molti tifosi sono rimaste inascoltate, eppure basterebbe un piccolo intervento di restyling per agevolare tutti e consentire a chi è meno fortunato di distrarsi per un paio d’ore senza mettere a repentaglio la salute. Non è da escludere che a breve l’amministrazione comunale possa intervenire e assegnare i restanti lavori a qualche ditta attraverso un bando pubblico.

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