RicominciAmo da Cascia…

E si riparte!!Tutti in ritiro con la Salernitana 2021-22 targata ancora Fabrizio Castori per la preparazione precampionato alla prossima Serie A. E si ritorna nella splendida Valnerina, a Cascia, nella perla del territorio umbro, territorio “fortunato” per granata, ospiti in queste zone nel 2008, 2009 e 2015 (una promozione in serie B e due salvezze in serie cadetta). E riprende anche la nostra ormai decennale rubrica “gastronomica”, sempre al fianco della nostra squadra del cuore.

Il “folle” avvocato e giornalista Andrea Criscuolo, Vi consiglia di gustare le bonta’ enogastronomiche del territorio, in modo particolare i piatti della tradizione umbra.

Antipasto di salumi e formaggi con del miele delizioso,

Fettuccine fatte in casa al tartufo

Tagliatelle al cinghiale

Gnocchetti gorgonzola e tartufo

Carne e salsicce alla brace

Cinghiale

Dolci della casa (ottimo il tiramisu)

Vino del territorio

CASCIA ED IL SUO TERRITORIO

Cascia è un comune di 3.261 abitanti della provincia di Perugia in Umbria. Fa parte della Comunità Montana Valnerina. Nel territorio comunale di Cascia sorgeva Cursula, centro abitato romano distrutto nel I secolo a.C. a causa delle devastazioni dei popoli barbarici e dei terremoti che da sempre sconvolgono la cittadina e le zone limitrofe. In età medievale fu saccheggiata dai Bizantini e dai Longobardi. Costituitasi in comune nel XII secolo, Cascia fu sottomessa dalla famiglia Trinci e successivamente da Federico II. Come grande parte delle città umbre, è durante il medioevo che la città conosce il periodo di massimo splendore. Dapprima sotto la dominazione delle signoria folignate, passò in seguito sotto il dominio di Federico II di Svevia, a seguire fu contesa senza successo dalle vicine città di Norcia, Leonessa e Spoleto. Solo alle soglie del XVI secolo fu annessa allo Stato Pontificio sotto il cui dominio rimase per meno di trenta anni, da allora mantenne la propria indipendenza. Fu elevata al rango di città nel 1596 da Papa Clemente VIII. Restò legata allo Stato della Chiesa tranne che durante il breve periodo napoleonico. Nel 1809, durante l’occupazione francese, il territorio di Cascia fu smembrato per costituire il comune di Poggiodomo; in seguito, nel 1850 cedette il villaggio di Trimezzo a Cittareale, nell’allora Regno delle Due Sicilie, passando il confine di stato tra i due comuni. Nel 1860 fu annessa, con tutta l’Umbria, al Regno di Sardegna, che il 17 marzo del 1861 divenne Regno d’Italia. Santa Rita, nata nella frazione di Roccaporena nel 1371, vi morì nel 1447. La suora, canonizzata nel 1900, visse tra il 1381 e il 1457. Oggi la santa, conosciuta come dispensatrice di grazie, è venerata in tutto il mondo e moltissima gente si reca ogni anno in pellegrinaggio durante le celebrazioni ritiane al santuario a lei consacrato.

La Valnerina vanta numerosi prodotti alimentari di alta qualità riconosciuti a livello nazionale ed internazionale fra cui il Prosciutto I.G.P. di Norcia, il Farro D.O.P. di Monteleone di Spoleto, la lenticchia I.G.P. di Castelluccio di Norcia, lo Zafferano purissimo di Cascia, il Tartufo Nero Melanosporum pregiato di Norcia, le trote Fario del fiume Nera, la Cicerchia e la Roveja di Civita di Cascia oggi presidio slowfood, i formaggi caprini e pecorini I.G.P. e

D.O.P., i prodotti della norcineria in genere fra cui salami, salsicce e lonze. Tutte queste prelibatezze accuratamente controllate e certificate sono espressione di un territorio inalterato e genuino. I prodotti sapientemente abbinati e preparati vengono proposti nei ristoranti e nelle trattorie secondo le ricette tipiche della tradizione e della cultura della Valnerina.

Il “folle granata” avvocato e giornalista Andrea Criscuolo

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