Salernitana: altro match point, stavolta non puoi sbagliare!

di Enzo Sica

Il destino della Salernitana in questa partita finale di stagione è nelle sue mani. Il punto di Empoli ma anche quel rigore fallito da Perotti nell’ultima parte della gara avevano anche scoraggiato, in parte, gli eccezionali tifosi che in settemila avevano raggiunto la Toscana per sostenere la squadra del cuore.
Poi c’è stato quel tam tam tra la tifoseria per attendere le due partite che vedevano coinvolte nelle lotta per non retrocedere Genoa e Cagliari prima di emettere eventuali sentenze che, alla fine, hanno fatto passare in second’ordine il mancato successo di Empoli, che poteva già significare salvezza, visto che le due antagoniste, giocando domenica, hanno entrambe perso.
Posizioni praticamente rimaste inalterate, anzi Genoa seconda retrocessa dopo il Venezia e lo stesso Cagliari ad un passo dal ritorno in B visto che la squadra di Nicola ha mantenuto i due punti di vantaggio sugli isolani. E nell’ultimo week end del campionato la Salernitana sarà ancora una volta arbitro del proprio destino perchè all’Arechi incontrando l’Udinese può con un successo salvarsi. Quel miracolo sportivo a lungo richiesto, auspicato che solo un mese fa sembrava tanto lontano si sta per materializzare.
<E come vincere un campionato> dicono i tifosi granata  che sono stati eccezionali anche quando la squadra era relegata in fondo alla classifica con poche possibilità di agganciare quel quartultimo posto, sempre del Cagliari, a cui la squadra di Nicola ha rosicchiato ben dieci punti. Un abisso, sembrava, ma la determinazione, la forza di volontà ed anche il coraggio sono state armi determinanti per questo <miracolo> che a novanta minuti dalla fine della stagione scriverebbe la storia a caratteri cubitali della squadra di Davide Nicola che è stato il vero trascinatore verso la sponda-salvezza. Ed i meriti che vanno divisi, va sottolineato, con un diesse di grande spessore e personalità come Walter Sabatini che ha lavorato bene in un ambiente pronto alle critiche se le cose non andavano per il verso giusto su input del presidente-tifoso Danilo Iervolino che ha sempre creduto in questa squadra. Rivoltare la rosa nel mercato di gennaio con investimenti di calciatori che, alla fine, si sono dimostrati giusti alla causa granata rappresentano quel fiore all’occhiello che tra qualche giorno emergeranno a conclusione del torneo.
Si deve andare ancora con i piedi di piombo, è vero. Ma il principe degli stadi accoglierà sabato o domenica, quando si giocherà contro l’Udinese, una squadra che entrerà suo malgrado nella storia di questo centenario club. E sarebbe la prima volta, dopo tre campionati in serie A disputati finora, centrare la salvezza nella massima serie.

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