Salernitana ancora in corsa per i play-off, ma…

Il campionato di Serie B, dopo la sosta forzata dovuta all’emergenza coronavirus, è ripreso, ma non per la Salernitana, che nelle due gare contro Pisa e Virtus Entella si è mostrata abulica, spenta, tanto da condizionare a un certo punto anche lo stadio di Chiavari, rimasto al buio per qualche minuto. Ventura ha ricordato a tratti il Gregucci di fine torneo scorso, avvilito per il (non) gioco espresso dalla sua squadra e quasi impotente di fronte a una situazione apparsa un po’ a tutti irrimediabile. Cercare il perché di questa delusione è complicato. Vari i fattori che stanno condizionando i giocatori in questo mini campionato di fine stagione, di sicuro falsato sotto diversi aspetti e voluto portare a termine a tutti i costi in osservanza del dio danaro.

Brutti, ma sfortunati – Un problema fisico o psicologico? Forse entrambi, ma non serve trovare scusanti, considerato che le difficoltà valgono per tutte le squadre. Non va trascurato, che nonostante la brutta prestazione, con un pizzico di fortuna i granata avrebbero potuto portare a casa un punticino, se solo non ci fosse stato il solito arbitro a mettere i bastoni tra le ruote. Ai più, il fallo di Chiosa su Gondo è sembrato abbastanza netto. Comunque resta il fatto che al di là del tiro di Aya miracolosamente parato da Borra e della traversa pizzicata da Djuric, la Salernitana è ancora una volta apparsa sterile in attacco e debole psicologicamente quando gioca fuori dalle mura amiche, anche senza pubblico sugli spalti. A proposito di spettatori, ma quanta gente era presente sugli spalti al Comunale di Chiavari? Un baccano tremendo si avvertiva durante la telecronaca di Dazn e non ci riferiamo a quello finto che si poteva ascoltare tramite gli altoparlanti. Ci auguriamo che ci siano stati controlli accurati da parte degli addetti ai lavori,  in una partita dove era evidente la sensazione di trovarsi in un ambiente che sembrava giocarsi la finale di Champions League. Lo stesso Boscaglia sembrava posseduto dal demonio, ogniqualvolta  veniva inquadrato dalle telecamere. Nessuna critica, per carità. Anzi, lo diciamo con un pizzico d’invidia, considerato l’atteggiamento del nostro allenatore e dei nostri giocatori.

Un bilancio tutto sommato positivo – Mancanza di gioco, di cattiveria agonistica, dicevamo, ma anche sfortuna (quanti legni colpiti!) e arbitraggi infelici (a voler essere buoni). C’è da dire, inoltre, che da inizio stagione Ventura non ha mai potuto schierare la formazione al completo per gli innumerevoli infortuni e con calciatori come Heartaux e Cerci, mai degni della loro fama. Tutto sommato, la stagione, considerato quanto accaduto nello scorso torneo, può considerarsi abbastanza soddisfacente. I granata sono in piena corsa ancora per i play-off, ma per come si sta esprimendo la squadra sono in tanti a sperare di raccogliere quella manciata di punti, necessari a evitare brutte sorprese. Si può anche essere in parte d’accordo, il ricordo della serie di risultati negativi del finale di campionato di Gregucci & Co. e dello spareggio con il Venezia non ci fanno dormire sonni tranquilli.

 

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