Salernitana, è iniziato il nuovo corso…

di Enzo Sica

Dieci punti in quattro gare, un girone di ritorno che è iniziato con il piede giusto. Insomma le quattro partite consecutive vinte in casa sono un biglietto da visita di quelli importanti per una Salernitana
che vuole assolutamente vestire i panni di protagonista. Non è retorica ma se questa squadra non perde solidità ed equilibrio ci sarà veramente da divertirsi perchè quel quinto posto in classifica, ad un sol punto dalla seconda piazza è una ulteriore conferma della bontà innanzitutto del gioco che i granata stanno esprimendo (anche se contro il Trapani non è stato granchè,,,) nel corso della fase discendente della stagione.

Gian Piero Ventura si aspettava quei progressi che avevano alimentato la bella vittoria contro il Pordenone vanificati, poi, dallo stop di La Spezia. Ma queste due gare facevano parte di un girone di andata non esaltante. Dunque…dunque iniziare il nuovo <corso> con la serie si di risultati è stato il frutto di un a programmazione che il tecnico genovese si aspettava alla luce di tanti piccoli progressi palesati. La piazza si sta esaltando perchè nei cinque anni di serie B della gestione Lotito – Mezzaroma mai la Salernitana si era trovata dopo 23 gare con 36 punti in classifica ad un tiro di schioppo dalla seconda piazza che vuol dire promozione diretta. Dunque perchè non sognare? Ma il <pompiere> Ventura vuole spegnere i primi focolai di entusiasmo, giusti e giustificati, per questa posizione di classifica tenendo
bassa la guardia. Se ne riparlerà tra almeno quattro, cinque gare.

La classifica di B ancora una volta è molto livellata verso il basso. Tante squadre racchiuse nel giro di pochi punti. Dunque bisogna solo mantenere, per ora, questo trend, continuare a non cullarsi sugli allori visto che ci sono ancora tante gare, con tante insidie da superare. Un’ultima annotazione. Lo scarso pubblico di lunedì sera contro il Trapani  (solo 7000 presenti) è un indicatore importante da non sottovalutare. Perchè per vincere c’è bisogno sempre di un Arechi pieno e in grado di incutere timore alle squadre avversarie. Dunque un appello che certamente, speriamo, sia ascoltato da coloro che preferiscono magari il comodo divano di casa agli spalti del Principe degli stadi…

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