Salernitana for Special, PaperBoy e una serata emozionante nel ricordo di ZAC

Dopo un anno di sosta forzata a causa del Covid, ritorna il premio “Zaccaria Tartarone”. L’iniziativa, giunta alla quinta edizione, è nata con la volontà di ricordare la figura di uno storico giornalista (e grande tifoso della Salernitana) ed è sfociata in una serie di progetti dedicati a ragazzi speciali che, con impegno e determinazione, sono riusciti a realizzare uno splendido giornalino (intitolato PaperBoy) e a conseguire il tesserino di giornalista pubblicista. Nel corso dei precedenti appuntamenti sono stati premiati personaggi del calibro di Marino Bartoletti e Riccardo Cucchi, stavolta è toccato al giornalista RAI Fabrizio Failla giunto appositamente da Roma per ritirare il premio e trascorrere un paio d’ore in compagnia del tanto pubblico presente. Al tavolo dei relatori anche Carlo Noviello, editore del giornale e personaggio molto conosciuto a Salerno per le tante attività nel sociale. “Ringrazio i tanti presenti” ha detto in apertura di convegno “siamo felici di poter accogliere un personaggio conosciuto come Fabrizio Failla che, in realtà, era stato scelto già nel 2020 prima che il Covid bloccasse ogni attività. Mi preme sottolineare il grande lavoro dei ragazzi della redazion di PaperBoy, abbiamo venti ragazzi che lavorano alla stesura degli articoli e che realizzano trasmissioni radiofoniche. Non posso non menzionare Stefano Masucci, prezioso factotum che ci ha dato una grossa mano. Siamo al quinto anno ed è doveroso ricordare il grande Zaccaria Tartarone, in questa città è stato un esempio specialmente nell’ambito della cronaca sportiva. In questo modo riusciamo ad accendere i riflettori anche sul Villaggio di Esteban, cooperativa sociale che si occupa di ragazzi afflitti da disabilità. Sono speciali sul serio, non per modo di dire. E’ l’unica realtà giornalistica italiana regolarmente registrata, con tanto di tesserino in tasca. La nostra speranza è che questa esperienza sia solo un trampolino di lancio per traguardi ancora più prestigiosi”. Questi ragazzi partecipano ad un campionato ufficiale FIGC, un torneo dedicato alle persone con disabilità. La Salernitana ha sposato l’iniziativa donando materiale ufficiale ed una bella maglia granata con tanto di cavalluccio marino e un simbolo in ricordo della grande festa del centenario. Davvero molto bello.

Parola poi al presidente dell’ordine dei giornalisti Ottavio Lucarelli, appena rieletto e figura molto stimata in Campania: “Siamo alla quinta edizione di questa splendida kermesse, è bello vedere immagini del passato che ci riportano a pomeriggi emozionanti. E’ una iniziativa che si inserisce in una serie di attività che, da anni, seguiamo con grande entusiasmo. L’ordine dei giornalisti sostiene PaperBoy, è un piacere ritrovare questi ragazzi che hanno conseguito il tesserino e mi hanno omaggiato delle copie del loro giornale. La loro attività settimanale, ricca di aggiornamenti, arricchisce il mondo dell’informazione. Si è consolidato un rapporto importante con tutto lo staff e con gli organizzatori, ringrazio anche Fabrizio Failla che, partito dalla Campania, ha avuto successo a livello nazionale ed è un esempio per i più giovani. Quelli che sono ancora precari, che firmano contratti di quattro o sei mesi e non devono assolutamente mai mollare”.
Presente anche il nuovo assessore alle politiche sociali Paola De Roberto: “Sono molto felice di essere qui stasera, per tanti motivi. E’ un modo per sugellare un rapporto di collaborazione con la cooperativa Villaggio di Esteban. La cooperazione è una cosa seria, è una parola che deve essere presente ogni giorno nel nostro vocabolario. Il terzo settore consente, assieme agli enti pubblici, di qualificare i vari servizi e di sostenere tutte le persone che hanno assolutamente bisogno di noi. La Salernitana for Special, la redazione di Paper Boy e tutti gli organizzatori sono un fiore all’occhiello per la nostra città, l’amministrazione e il Sindaco Vincenzo Napoli garantiranno sostegno incondizionato ad un lavoro fatto con cuore e professionalità. E’ un obbligo morale fornire un’opportunità di vita a queste persone che amo definire “diversamente speciali”. Allargheremo questo progetto ad altre realtà del nostro vasto territorio”.

Molto atteso l’intervento di Fabrizio Failla, uno dei primi bordocampisti della storia del giornalismo italiano: “Sono contento di essere qui e di vedere una sala piena. Il nostro lavoro non deve essere solamente il racconto di una partita di calcio piuttosto che di un colpo di mercato, ma anche uno strumento per far conoscere realtà speciali come questa. Ragazzi speciali come loro sono il motore per mandare avanti tutto, la loro competenza e sagacia consentirà di raggiungere traguardi fondamentali. Quando sento il termine “diversamente abile” mi vengono i brividi. C’è da diventare rossi dalla vergogna quando sminuiamo l’importanza di progetti del genere. Oggi torno nella terra natia, da dove è partito il mio lungo percorso. La Campania ha sempre mostrato voglia di mettersi in gioco e di credere nei propri sogni, ve lo dice uno che è nato per strada a cercare notizie e che, certo, non aveva gli strumenti tecnologici di oggi. Oggi non tutto funziona a dovere, basti pensare che l’addetto stampa non è sempre…un aiuto per la stampa. In Italia predominano i diritti televisivi, in questo modo le esigenze del tifoso e dello spettatore vanno in secondo piano. Ad ogni modo ringrazio tutti voi per il premio, abbraccio la città di Salerno e ricordo la figura di Zaccaria Tartarone”. L’evento si è concluso con l’applauso convinto di tutti i presenti, in particolare a Umberto Adinolfi che ha curato tutto nei minimi dettagli. Resta in eredità un messaggio molto importante, da diffondere quanto più possibile: Salerno e provincia sono piene di realtà meravigliose che operano nel sociale, aiutano persone meno fortunate e hanno bisogno dell’appoggio e del sostegno di tutti. Complimenti al Villaggio di Esteban, alla redazione di PaperBoy e alla Salernitana for Special che, a gennaio, inizierà il suo campionato. Rigorosamente in maglia granata.

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