Salernitana, fuori dai playoff: il risultato di troppi errori…

Un torneo così modesto difficilmente si riproporrà. Per questo motivo aumenta il rammarico di non aver raggiunto i playoff. Per un campionato intero la Salernitana è rientrata spesso nelle prime otto posizioni, la ripresa post Covid 19 ha evidenziato una squadra con il freno a mano tirato, che ha perso punti e posizioni in classifica, fino a giungere sulla linea del traguardo, all’eliminazione dalla zona playoff. L’obiettivo, sia chiaro, non è venuto a mancare questa sera. Lo Spezia, seppur rimaneggiato, resta sempre una formazione di tutto rispetto, che può contare su fior fiore di giocatori e in particolare Mora, uno che la differenza davvero la fa.

Questo “misero” decimo posto, che ha reso il campionato della Salernitana fallimentare, ha un motivo ben preciso: senza considerare, sfortuna, infortuni e direzioni arbitrali avverse, che pure avrebbero potuto regalare qualcosa in più nell’ambito dei risultati, ciò che è mancata è stata la continuità, requisito comunque essenziale per raggiungere la promozione, anche durante gli spareggi, soprattutto se li affronti dal quinto posto in poi. Immaginare un sesto posto raggiunto (nella migliore delle ipotesi) non avrebbe consentito, statisticamente, alla squadra di mister Ventura di vincere tutti gli spareggi.

Ecco perché questa sera non siamo arrabbiati, ma solo dispiaciuti. Magari i granata avrebbero vinto la prima gara in trasferta per perderla poi al turno successivo in maniera rovinosa in casa. Per dirla in altro modo, una squadra che commette errori individuali in maniera costante non può ambire a vincere un campionato. La ciliegina sulla torta, a conforto di quanto affermiamo, l’ha messa Ventura. il tecnico nel post Covid ha perso letteralmente di mano il termometro della situazione, è andato spesso in confusione, non riuscendo a rimediare in corsa agli errori di impostazione di gara. La nuova norma del torneo ha offerto una possibilità, quella di sostituire ben cinque calciatori durante i 90 minuti, cosa che il tecnico non è riuscito a sfruttare per cambiare il volto in corsa alla sua squadra.

Si dirà, ma in panchina non c’erano Cristiano Ronaldo e Lukaku. D’accordo, ma se prendiamo ad esempio solo la gara di stasera, per sostituire Maistro, sul quale stendiamo un velo pietoso, non era necessario avere Eriksen in panchina per fare meglio. Oltretutto una tempestiva sostituzione del calciatore nei tempi giusti avrebbe consentito di chiudere probabilmente la gara non in inferiorità numerica, fattore risultato determinante per la sconfitta. Ora, che il progetto vada avanti. Bisognerà tenere il maggior numero di calciatori bravi, nel limite del possibile di fronte alle sirene che provengono dalla serie A, e inserire nuove pedine in grado di fare la differenza con i calciatori che in questo torneo hanno miseramente fallito. Siamo sicuri che non è nemmeno necessario fare i nomi. Solo così si potrà trarre qualcosa di buono dalla delusione di oggi. Con Ventura, ma possibilmente senza…

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