Salernitana, in 270′ vanificato quanto di buono fatto

Salernitana, in 270′ vanificato quanto di buono fatto

di Enzo Sica

Il bicchiere è sempre mezzo vuoto per una Salernitana che non riesce a decollare neppure in casa. Si perchè se finora due sole volte ha vinto all’Arechi su sette gare disputate c’è un problema. Che ovviamente pochi riescono a spiegarselo ma è altrettanto chiaro che questa Salernitana non soddisfa la sua tifoseria. Per il gioco ma anche per quel carattere, quella voglia di lottare che francamente abbiamo visto pochissime volte in queste prime quattordici giornate di campionato. Se fino a tre domeniche fa con 18 punti in classifica e con una posizione play off anche consolidata, sono state sufficienti gli ultimi 270 minuti a vanificare, di colpo, quanto di buono fatto.

Un sol punto in tre gare, due sconfitte consecutive che la dicono lunga su come ci sia stata una involuzione di questa squadra. Che pure aveva iniziato a far sognare i suoi tifosi con le tre vittorie in trasferta consecutive, un rendimento altalenante in casa, è vero, ma pur sempre apprezzabile. Ma ci sono dei motivi validi in questa involuzione che, stranamente, attanaglia la squadra subito dopo la sosta del campionato. E avvenuta già tre volte e puntualmente quando si riprende a giocare si perde. Anche colpa, diciamo noi, per certi errori arbitrali che l’hanno penalizzata. Non vuol essere un alibi ma assistere con sconcerto ad delle ex giacche nere francamente non si può essere felici. Vero è che il gioco che voleva e chiedeva Ventura non riesce a decollare, vero è che le punte sono… spuntate e quando non si mette la palla nella rete avversaria sono davvero dolori.

Insomma un mix di cose che hanno anche fatto allontanare dallo stadio tanti tifosi. Non è questa la Salernitana che tutti volevano, non è questa la squadra che doveva lottare per i primi otto posti della classifica. E’ un momento no ma crediamo che nelle ultime cinque gare che mancano prima della fine del girone di andata la squadra sarà riconquistare quella fiducia e soprattutto quella forza che la rilancerà in classifica. Poi nel mercato di riparazione di gennaio, alla caccia di un centrocampista e di un bomber si cercherà di rattoppare questa situazione ora deficitaria ma, crediamo, con ampi margini di miglioramento.

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