Salernitana, la decisione sulla ripresa degli allenamenti

Direttore sportivo in sede in stretto contatto con proprietà e squadra, calciatori che seguono a casa un programma personalizzato e una dieta rigorosa studiando i video delle partite vecchie e dei prossimi avversari, nessun rientro in campo prima del tre aprile. È questo quanto stabilito in questi giorni dalla Salernitana, inoperosa dallo scorso 19 marzo e pronta a rispettare le indicazioni del Governo. Solo se il tre aprile ci sarà una proroga sui divieti si potrebbe pensare di sfruttare il Mary Rosy dividendo il gruppo in scaglioni per sedute esclusivamente atletiche precedute dalla misurazione della temperatura e con obbligo di fare la doccia a casa. “Non ho ricevuto alcuna sorta di pressione dalla società, ho letto cose che riguardano Lotito che non corrispondono al vero. La salute viene prima del calcio, è l’ultimo dei pensieri la ripresa del campionato. Chiaramente ci atteniamo alle normative attuali, poi in futuro valuteremo se sia il caso di riprendere un minimo di attività presso una struttura privata, isolata da tutti e attuando le regole di sicurezza. Se 4-5 calciatori, tenendosi a distanza, svolgono qualche esercitazione atletica al Mary Rosy seguiti dal medico e dai preparatori, cosa può succedere?” ha detto ai nostri microfoni il direttore sportivo Angelo Fabiani che, a breve, scioglierà le riserve anche sull’attività del settore giovanile e della squadra femminile. Non è da escludere un mini ritiro a San Gregorio dopo Pasqua.

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.