Salernitana, obbligatorio crederci: 7 vittorie sono alla portata

Il Verona divide la posta in palio col Frosinone, il Cagliari perde in casa col Torino, l’Udinese non può nulla contro l’Atalanta di Ederson e Gasperini, il Sassuolo è in caduta libera e va ko, lo stesso Lecce sta facendo tremendamente fatica e viene rimontato dal Genoa. Solo l’Empoli, tra le piccole, fa il colpaccio e strappa un punto sul campo della Juventus confermando che la cura Nicola sta sortendo l’effetto sperato.

E’ un campionato, insomma, che aspetta la Salernitana e che dà la possibilità a tutte di crederci. Nonostante la sconfitta contro la Roma, i granata restano a -6 dalla quartultima posizione. Il male minore, verrebbe da dire, visto che questo turno sembrava del tutto sfavorevole alla Bersagliera e c’era la teorica possibilità di ritrovarsi a -9.

Visto il livello delle “piccole” (che, in entrata, stanno facendo quanto o meno della Salernitana, va detto), sarebbe davvero un peccato alzare bandiera bianca prima del tempo. Anche perchè, al netto di limiti e difetti, c’è ancora la possibilità di scrivere la storia e restare in serie A per la quarta giornata di fila. Ogni componente, dunque, faccia la propria parte per non avere alcun tipo di rimpianto. Il calcio insegna che i fischi possono diventare applausi e che basta veramente poco per far svoltare una stagione.

Alla proprietà e al direttore generale il compito di prendere quei 3-4 tasselli che servono come il pane, ai giocatori quello di gettare il cuore oltre l’ostacolo ritrovando entusiasmo e coesione (soprattutto dalla prossima settimana che potrebbe segnare il ritorno di diversi titolari), all’allenatore quello di fare punti dopo tante buone ma infruttuose prestazioni, al pubblico quello di essere sempre e comunque il dodicesimo uomo. In fondo sette vittorie sono alla portata e potrebbero davvero bastare.

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