Salernitana, urge accelerare sul mercato. Bonazzoli, che autogol!

Tra poco meno di due settimane si gioca e la Salernitana è un cantiere aperto. La scelta di investire il budget a disposizione per Pirola e Dia (ora fuori Italia per motivi personali, non c’è nessun caso) è legittima così come quella di attendere agosto per 2-3 colpi di spessore inarrivabili a giugno. Sostituendo da subito Piatek e Vilhena la società sarebbe stata inattaccabile, forse è stato questo il vero errore del mercato estivo. Perchè, di fatto, il ritiro è stato fatto con due centrocampisti e un attaccante. Al primo settembre, come abbiamo sempre detto, la Salernitana avrà una rosa all’altezza ma il calendario impone una partenza super e forse ci voleva una via di mezzo tra le richieste di un Sousa insofferente e a tratti nervoso e le strategie di una proprietà che in 18 mesi ha speso tantissimo e che, pur ricca, fa bene a far quadrare i conti. Nel mentre ecco la notizia della vertenza di Bonazzoli nei confronti del club. Cosa pensa di ottenere, un reintegro con panchina a vita e i fischi del pubblico? Una storia senza lieto fine che conferma che Iervolino debba ragionare più di testa che di cuore ascoltando chi è nel calcio da tempo senza farsi travolgere dai sentimenti. Un anno fa De Sanctis lanciò un campanello d’allarme lasciando intendere che Bonazzoli non fosse solo quello che offriva le brioches dopo una salvezza miracolosa e che il rifiuto ad un ritorno dovesse significare chiusura di rapporto. E’ andata diversamente, impossibile tornare indietro. Ma ribadiamo quanto sia utile seguire la linea ultras: conta la maglia, non chi la indossa. Perchè chi la bacia oggi ti porta in tribunale domani pur avendo percepito regolarmente 1,5 milioni di euro per due miseri gol e tanti 5 in pagella.

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