Salvezza, impresa possibile. Bisogna crederci…

di Enzo Sica

Dimezzato lo svantaggio dalla zona salvezza (ora sono solo due punti) nella giornata in cui si centra la prima vittoria in campionato ma soprattutto ci si rende conto che quel piccolo mattoncino messo dopo la vittoria contro la Lazio potrebbe essere la pietra miliare della riscossa.
E’ inutile fare giri di parole, credere che tutto da ora in poi possa essere di facile soluzione. No, il campionato di serie A è difficile, ti mette sempre di fronte a realtà diverse una dall’altra ma soprattutto ti chiede continuità nei risultati che sono, alla fine, il vero obiettivo da seguire. E questa nuova Salernitana di Pippo Inzaghi ha innanzitutto la forza di non arrendersi mai, di serrare le fila come ha fatto bene dopo aver capovolto una situazione non facile a suo favore ma anche di serrare le fila per portare a casa la sua prima e meritata vittoria.
Dunque quel primo mattoncino, come lo ha sempre definito il Pippo nazionale della vittoria che potesse essere lo spartiacque per dar vita ad una risalita in classifica che è l’auspicio della tifoseria tutta è stato messo ed ora, vedendo anche i prossimi impegni fino al prossimo 22 dicembre possiamo ben dire che ritrovando anche la serenità in tutto l’ambiente si possono tranquillamente fare quei punti necessari in attesa della riapertura del mercato di riparazione di gennaio per poi dar vita a quella rincorsa alle posizioni che possono essere raggiunte e sperare nella terza consecutiva salvezza nel massimo campionato.
Quella frase <io ci credo> che Inzaghi ha pronunciato quando è arrivato sulla panchina granata sono importanti perchè la dicono lunga su come questo tecnico abbia preso a cuore la vicenda granata e non si tirerà indietro, con tutta la squadra, a regalare al presidente Iervolino una salvezza che al momento può apparire difficile. Diciamo che nulla è scontato a prescindere, che lo spirito di gruppo sarà necessario proprio per mettere insieme quei punti che consentiranno di riprendere la strada maestra della classifica. E se abbiamo ritrovato un Antonio Candreva da nazionale (come ha detto Inzaghi), se Kastanos e Mazzocchi sono stati gli alfieri della riscossa insieme a tutto il gruppo squadra che ha voluto e raggiunto la sofferta ma meritata vittoria contro la Lazio allora possiamo ben dire che le prossime due gare, quella di domenica a Firenze e quella della domenica successiva all’Arechi contro il Bologna ci potrebbero regalare una Salernitana che non ha paura di nessuno e che se le giocherà entrambe queste due gare per mettere altri punti in questa classifica che ci penalizza ancora ma che potrebbe farci sorridere magari proprio con due risultati positivo nelle prossime due partite.

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