San Matteo e Salernitana: una serata tra il sacro e il profano

ll sacro e il profano in una giornata che nessun salernitano avrebbe mai immaginato che potesse accadere. D’altro canto la grande fede di questa città ma anche l’amore per la squadra del cuore c’è ma <dividersi tra la processione con il Santo Patrono e la gara di stasera al Vigorito di Benevento pochi ci avrebbero pensato anche quando fu stilato il calendario di serie B. Eppure è accaduto quello che pochi si auspicavano: ci sarà questo intreccio. Si perché dopo le prime imprecazioni (si fa per dire…) e la scelta magari sofferta è prevalsa la solita linea di mezzo. Infatti giocandosi alle 21, con la processione che verosimilmente a quell’ora sta già ritornando in Cattedrale, molti portatori devoti i santi che portano ogni anno, in particolare San Matteo, si attrezzeranno con qualche radiolina munita di auricolare e ascolteranno magari solo il primo tempo, tifando in silenzio anche se si esulterà magari ad un gol della Salernitana per poi correre  perdifiato a casa per seguire, attraverso le immagini televisive, il secondo tempo della gara e la conclusione della stessa.

Ma la milza, l’uva sanginella, il dolce Santarosa che fanno parte di una tradizione consolidata da millenni possono aspettare? Beh si perché il gusto è quello di…gustarseli (scusate il bisticcio di parole…) proprio al termine della gara, soprattutto se la squadra granata riuscirà nell’impresa di battere in casa loro i sanniti. Non accade da cinque anni ma chissà… E forse anche i fuochi d’artificio programmati intorno alle 24 potranno avere un doppio sapore magari accoglieranno i circa duemila salernitani che si sono recati ad assistere alla gara del Vigorito e la squadra granata ancora con tanta enfasi e soprattutto speranza. Ma a questo ci dovrà pensare lui, San Matteo, nel giorno della sua festa….Tutti lo sperano!

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